Lusky is on the way

Chiuso per ferie

E allora siamo ormai agli sgoccioli, quindi varie ed eventuali:

dot one: questo blog va in ferie a partire da oggi, difficile che io riesca a fare aggiornamenti prima della fine del mese;
dot two: io invece parto domenica, quindi è possibile che fino a sabato dia un’occhiata alla posta;
dot three: in mia assenza, fedeli pochi amatissimi lettori, continuate a fare i bravi. Nel senso manzoniano del termine.

Per concludere, un ringraziamento speciale:

a chi mi ha chiesto se andavo nei balcani a fare volontariato;
a chi mi ha chiesto se andavo a puttane;
a chi mi ha fatto notare che a belgrado non c’è il mare quindi cosa ci vado a fare;
a chi ha detto che andiamo a rischiare la vita per niente...

Stay me well, ragazzi, come diceva lo zio A. ci sono più cose in cielo e in terra di quante ne contempli la vostra filosofia di vita. Io vado all’est, voi dove vi pare com’è giusto che sia.

Nel caso non dovessi tornare, funerale civile e versate il vino sulla tomba.

:-P

Ma come scandivano con sorprendente entusiasmo i democratici americani ieri, "Dope is on the way!"


Vabbè, è un’opinione

Ieri sera torno alla macchina dopo una tranquilla serata al chiosco delle birre, e mi trovo sotto il tergilunotto ben due volantini reclamizzanti lo stesso libro. I volantini non li ho letti interamente, ma mi ha colpito una citazione del fondatore di Scientology Ron Hubbard perché scritta con un carattere più spesso: "Non esiste niente al mondo che non possa essere risolto con il solo uso della ragione" (vado a memoria).

Ed ho pensato.
Povera signora Hubbard, chissà che spasso vivere con questo tizio.


L’alba porta consiglio

Stamattina alle ore 6.30 osservo che anche i pastori se ne vanno in giro con il gilet arancione catarifrangente, come se uno potesse non notare che c’è un tizio con cinquemila pecore in mezzo alla strada.

Alle 6.35 realizzo che non puoi stare nudo praticamente in mutande sul balcone a fumarti una sigaretta guardando le pecore, che poi la gente pensa male.


Fervorama

Fervono ormai i preparativi per le vacanze imminenti. Fervono, fervono, fervono.

Mi piace questa parola, "fervono".

In realtà tutti i miei preparativi si sono limitati finora a scrivere una lista della roba da portar via, tipo
passaporto, biglietto treno, Nello, roba così - del resto mancano ancora sei giorni. Stamattina leggendo
l’ultimo post di Babsi Jones prima della sua partenza ho improvvisamente realizzato che:

1) per essere socialmente accettati nei paesi dove intendo recarmi (così come qui, del resto) è necessario procurarsi dei vestiti puliti da mettere in valigia/zaino/borsa;

2) questa settimana dovrò quindi fare 45432523 lavatrici e stirare di conseguenza;

3) Babsi Jones usa stilografiche, il ché è interessante (no, questo non c’entra, però è interessante);

4) io verrò arrestato a Belgrado per aver baciato un cavallo (?) a nome di Babsi;

5) il linguaggio figurato con me non attacca.

A dire il vero, non so neppure se ce l’ho uno zaino. Le mie ultime ferie risalgono più o meno a... non saprei, ricordo solo che l’inter aveva appena vinto il campionato.


E’ una bella giornata

...ed una troupe selezionata di miei amici se n’è andata a prendere il sole e fare il bagno nel torrente.

Potrei far finta che la cosa non mi tocchi minimanente, mentre sono rinchiuso qui al lavoro.

Grrr.


Arrivano, arrivano!

Ieri sera, tra un casino e l’altro, vado a cena dall’amico Ughetto che come vi raccontavo pochi giorni fa si gode la vita da single mentre la moglie è in vacanza. Pastasciutta, vinello di taranto che sembra thé (solo a vederlo... in realtà pesta), cacioricotta, limoncello fatto in casa (sempre in puglia), poi un salto allo skiosko dove ovviamente ci si è bevuti un paio di birre per dissetarsi. Discorsi profondamente filosofici-esistenziali come si possono fare solo tra maschi in età riproduttiva.

Torno a casa abbastanza presto dovendo oggi timbrare il cartellino, ma a causa del caldo e di certe zanzare stronze (variante della zanzara tigre) non riesco a dormire. Risultato: sono ridotto male, ma avendo ancora alcune cose da chiarire con un paio di persone in giro per il borgo natio, neanche oggi mi potrò concedere il meritato riposo ;-)

Nel frattempo, mi informano che nel profondo sud della nostra penisola si è verificata una spaventosa invasione di cavallette, enormi ed assetate di sangue (ehm... vabbé) che anche i gatti si schifano a mangiare. Ma perché proprio i gatti dovrebbero mangiarle, poi?

Poco dopo arriva la rassicurazione che non si tratta di una specie aliena o comunque extracomunitaria ma di produzione rigorosamente italiana, mostri d.o.c. che ogni seicentosessantasei anni riemergono dalle sabbie delle nostre spiagge e divorano uomini donne e bambini per distrarre l’attenzione pubblica dall’amministrazione comunale e dalle manovre economiche del governo.

Inoltre fanno rumore e disturbano la mia Regina

;-)

La lega ha pronta un’interrogazione parlamentare nel caso queste sciagurate decidano di scendere al nord.


Ammetto, preciso, ribadisco

[Questo è un post che pochi potranno capire, mi scuso con gli altri ma penso sia doveroso farlo: un problema iniziato qui lo voglio chiarire anche qui, tutto il resto verrà trattato faccia a faccia appena possibile.]

OK, il sottoscritto Lusky ammette di aver sbagliato a scambiare internet per una succursale del bar sport. O meglio a dimenticare che, come al bar sport, prima di affrontare certi argomenti è sempre meglio guardarsi bene attorno. La differenza sta nel fatto che i discorsi fatti al bar sport per quanto pesanti e dettati da rabbia legittima e profonda se ne spariscono appena li hai sbottati (verba volant) mentre le stesse frasi pubblicate in rete rimangono lì, sospese, e non perdono un grammo della veemenza iniziale (scripta manent).

Dunque una precisazione. Non me ne frega un cazzo di sapere chi va a letto con chi, dentro e fuori il mio o altri partiti. Non ho mai sbirciato sotto le lenzuola della gente e non mi interessa farlo ora, sulle questioni sessuali/sentimentali sono sempre stato molto tollerante. Non mi diverte raccogliere le voci dalla strada su questo argomento, tanto meno pubblicarle qui.

Detto questo, ribadisco un concetto che mi è caro: chi se la spassa con i fascisti, peggio ancora con i naziskin, per me si pone al loro stesso livello. Quando dico "se la spassa" intendo dire, come ho già detto: ci marcia assieme, ci beve assieme, ci fa festa assieme e/o - ultimo dei mali - ci scopa assieme. Questo vale in generale, mica per una persona in particolare, ed infatti ci ho litigato parecchio con parecchia gente. Lo so anch’io che i fascisti da bar, finché sono al bar, possono essere simpatici e fascinosi; poi sfilano con qualche centinaio di naziskin e non sembrano neanche più tanto simpatici. A me risulta quasi impossibile dividere le due cose, perché io le mie idee politiche me le porto al bar come in piazza, non ci tengo ad essere amico di tutti in nome della "simpatia" o peggio del quieto vivere. Questo non significa che la politica rientri in ogni momento della mia vita o che per me "tutto sia politico", ma alcuni principi fondamentali (e tra questi, per me, l’antifascismo) non sono orpelli che posso lasciare a casa quando esco la sera.

Quello che ho sbagliato è stato sottolineare questa che è per me una regola generale all’interno di un contesto in cui si parlava (accanendosi, e non immotivatamente) di un caso particolare. Illazioni, non ne faccio e non mi interessano, davvero.

Infine invito tutti quelli che scrivono nei commenti o sul forum a prendere atto, come sono costretto a fare io, che certe polemiche personali anche se nascono per motivi politici o di altro tipo è meglio trattarle in altra sede o almeno in toni meno lesivi, proprio per i motivi esposti nel primo paragrafo: questa non è una gogna elettronica. Per quanto riguarda altri argomenti - vuoi di natura politica, vuoi personale - ricordiamoci che come avremmo dovuto immaginare dal principio anche i fasciobastardi sanno usare un computer (maledetto windowz, rende tutto così semplice...) ed in particolare il capo dei fasciobastardi del triste borgo natio.

P.S.: Per coerenza con quanto ho scritto e per nessun’altra ragione, ho pensato fosse opportuno togliere alcuni nomi propri dai post precedenti e dai messaggi del forum. Altre cose magari le scriverei ora - a mente più fredda - con toni ed espressioni diverse, ma la stessa coerenza mi impedisce di censurarmi. Quello che ho scritto, l’ho scritto ed in quel momento sicuramente lo pensavo.


La movida vol. 2

Caldo, finalmente fa caldo come dio comanderebbe (se esistesse).

Due sere fa sono uscito con Ughetto, mio vecchio amico solitamente molto casalingo... la moglie è partita con il bambino per le ferie, lui li raggiungerà tra qualche settimana ma nel frattempo ha improvvisamente riscoperto le piccole gioie della vita da single (non mi riferisco al lavare i piatti e stirare i panni, o’course, ma allo stesso fatto di uscire con gli amici a bersi una birra). Tutta la sera seduti al tavolino di un bar all’aperto a raccontarci storie di vino, spezie da fumare e (lui) fatti cruenti avvenuti nel tarantino una quindicina d’anni fa. Roba che Tarantino pagherebbe.

Ieri sera invece ho visto finalmente la città muoversi, si parla di un comitato antifascista, di iniziative, di cose create non dai partiti ma dal comune sentire delle persone. Sembra quasi troppo bello per essere vero, per quanto poco si riuscirà a fare sarà comunque molto di più di quanto visto nel borgo natio da anni a questa parte. Anche se io, con l’ottimismo che mi contraddistingue in questo periodo, prevedo che andrà tutto a cadere nel nulla...

Ci stiamo intanto avvicinando alla fine di luglio e di conseguenza alle ferie, oggi i miei compagni di viaggio dovrebbero riuscire a prendere i biglietti fino a Ljubljana, nella speranza che da lì a Belgrado ci si arrivi. Ma almeno su questo sono ottimista, avendo luminosi esempi sul mio cammino. Non dimentichiamo però che al ritorno dalla Serbia, tra un banchetto antifascista e l’altro dovremo anche definire il progetto gay-gar! Io sono già in contatto con una dj spettacolare, tale DJade che per curiosa coincidenza è anche la nostra lesbo lap dancer Regina. Non mi sembra si sia ancora parlato del nome del locale, qualcuno ha suggerimenti?


Cronaca di una rivoluzione mancata

Ieri sera in programma a schio: la rivoluzione (a sentir Nello).

Uscito dal quotidiano luogo di sfruttamento capitalista, che solo per una coincidenza è anche il posto dove accumulo i miei buoni-affitto, buoni-cena e buoni-birra, mi reco baldanzoso nella piazza del municipio dove (a sentir Nello) avrebbero dovuto riunirsi tutte le forze antagoniste italiane, dai disobbedienti ai carmelitani scalzi, per protestare sonoramente contro l’invasione fasciobastarda del triste borgo natio. L’occasione prestatasi era la convocazione del consiglio comunale.
In anticipo, mi aggiro nei pressi del palazzo d’inverno con la fionda nella tasca posteriore dei pantaloni come un bravo monello, attendendo il sopraggiungere dei rinforzi che, mi dico, si faranno pur vivi per installare mortai e contraerea.

Non si vede nessuno. Dopo attimi di intensa e fremente palpitazione, decido di dirottarmi verso il leoncino (noto bar dei biechi social democratici) per studiare la situazione. Nei pressi si aggirano un paio di fasciobastardi che scruto con occhio truce, ricambiato. Al bancone i b.s.d. stanno complottando come loro solito, in questo caso proprio per organizzare - credo - una manifestazione contro gli organizzatori della parata nazi. Pff, penso, tra dieci minuti queste patetiche manovre saranno rase al suolo dalla sorprendente efficacia di un colpo di stato dal basso (a sentir Nello).

Vedo entrare lo stesso organizzatore della parata nazi, in persona. Scambio di sguardi più truci che mai. Si avvicina al bancone, ordina un rosso ("Presente!" mi verrebbe voglia di gridargli in faccia) poi si allontana di un passo avvertendo: "Non vorrei ascoltare i vostri piani."
"Puoi anche ascoltare." gli rispondono i b.s.d., completamente digiuni della tattica della guerriglia. Finisco di sorseggiare la mia ombra e mi allontano sempre più fremente di prendere parte alla sommossa ormai prossima (a sentir Nello).

Raggiungo nuovamente il palazzo d’inverno, l’ora ormai è vicina ma ancora la piazza è deserta. I consiglieri sgusciano dentro uno alla volta, io vengo raggiunto da W. anche lui armato di bellicosi sentimenti. Ci guardiamo attorno, sospettosi. L’ora X giunge.

L’ora X passa.

Non si vede nessuno, io e W. ne deduciamo che le truppe d’assalto si devono essere preventivamente allocate all’interno della sala del consiglio, così da sferrare con più efficacia il colpo al cuore del municipio. Saliamo in consiglio comunale, non c’è nessuno a parte le cariatidi democraticamente designate a rappresentarci e pochi curiosi, giornalisti. Nessuna truppa d’assalto, nessuno striscione, neppure una bandierina rossa piccola così. Lo stesso Nello arriva con un ritardo di venti minuti - proprio mentre i consiglieri stavano facendo la loro prima pausa - scusandosi peraltro di doversi allontanare immediatamente per un impegno sopraggiunto nel frattempo.

Vi siete persi una gran rivoluzione, ieri sera. Poco ci è mancato che ci scappasse il morto (quando ho visto Nello).


Appunti per una cartella clinica di successo

Sempre meno giorni mi separano dall’agognata partenza per Belgrado. Alla voce "Frustrazioni provocate dal fatto di andare in ferie in un posto che nessuno conosce né gradisce", come sempre archiviata nella cartella "Ma fatti i cazzacci tuoi" c’è da aggiungere l’ennesima perla, offerta da M.:

"Belgrado? Ma guarda che a Belgrado non c’è il mare!"

Grazie per aver partecipato al nostro gioco... io mica me n’ero accorto guardando la cartina. (sì, ho comprato una cartina geografica della ex-Jugoslavia, sembra che la Serbia da sola non faccia mercato; ho trovato pure, con un po’ di fatica, il dizionario tascabile Serbo-Italiano Italiano-Serbo nel caso il nostro gesticolare non venisse compreso ;-)

Per distrarre dalla mia mente un periodo di doloroso masochismo (il ché è di suo una contraddizione) psichico, sia sabato che domenica ho usato la bicicletta per i miei spostamenti pomeridiani. Facile, direte voi. Facile per voi, replico io che non uso questo ridicolo mezzo di locomozione da anni ed anni ed anni. Sono riuscito ad avere crampi in muscoli di cui ignoravo persino l’esistenza, e tutto questo appunto per dimenticare dubbi sempre più assillanti che mi rimbalzano contro le altrimenti vuote pareti craniche, quali:

Cosa sarà della mia vita quando chiuderanno lo Skiosko?
Cosa sarà della mia vita non appena Nello attaccherà discorso con uno sconosciuto in Serbia o peggio ancora in Bosnia?
Sono alcolizzato?
Sono innamorato?
Dovrei farmi ricoverare per una delle due malattie?
Quel tizio lì, non era alla marcia di domenica? [Risposta: Sì, è un fasciobastardo.]
Ma quello di Isham è un vero cane?
Ma perché tutte queste vecchie mi guardano male? [Risposta: Perchè sono seduto con Nello davanti al kebaparo.]

2 risposte su 9. Non male.

Per concludere, mini siparietto in libreria ieri sera:

Lusky: Ce l’avete "Il secondo sesso" di Simòn De Buvuà? (il francese ed io non abitiamo sullo stesso pianeta)
Commesso: No, guarda, abbiamo venduto ieri l’ultima copia.
Nello: Ah, ma tira ancora la De Beauvoir?
Commesso: A dire il vero, no. Ne avevamo una copia sola, e per puro caso è andata venduta ieri.
Lusky: Mmm... c’è qualcun altro che legge Babsi Jones, in città.
Commesso: ?

Tra l’altro aggiungo che per la felicità di PornoRambo, noto felinofilo, anche il gatto di Babsi ora ha un photoblog. Warhol, il mio bradipo, scalpita.


Sono arrivate le tessere...

tessere...e tra le due non c’è assolutamente nessun legame se non il fatto che mi sono arrivate nella stessa serata.

Dopo nove anni di assenza finalmente ritorno nelle legioni dei divoratori di bambini, ma solo per fornire sostegno morale al partito dopo l’umiliazione elettorale subita a schio. Invece la tessera dello skiosko mi darà accesso a tutta una serie di locali, feste ed happening esclusivi e costosi riservati ai vip (basta saperla usare per far scattare la serratura delle porte, come nei film). Unite a bancomat, codice fiscale, tessera biblioteca, tessera riz, tessera agip, tessera videoteca, tessera centro stabile di cultura e tessera amici del bradipo, fanno di me l’uomo più facilmente rintracciabile sulla terra - perché lo so che mi state spiando, le vedo le telecamere, cosa credete?


Gay-gar

Riscuote sempre più consenso l’idea di aprire un gay-garage a schio: da ogni parte d’italia (poleo, bari, napoli) e del mondo (NuYork) fioccano le offerte di chi vuole lavorare con noi.

Questo si può interpretare in un solo modo: ma quanta disoccupazione c’è in giro???

Comunque ormai è fatta: tornati da Belgrado, si ridipinge di rosa cupo il garage di PornoRambo (evvai che non devi neanche cambiare il nick, alla facciazza di chi ti dice che non è dignitoso!), si monta il bancone, si accendono le luci colorate e via... solo non capisco perché tutti vogliano stare dietro il bancone. Propongo ’Rmanzo come buttafuori, anche se con quella faccia da "ragazzo di vita" mi sa che è meglio dargli un rinforzo, tipo Pippo Cicciù: scommetto che arriverebbero a frotte solo per vedere loro.

Aaaahhh... magari avessimo il capitale per farlo davvero!

E come diceva Nemorfeo, ingresso libero ai nazi, poi per uscire so’ cazzi. ;-)


Stanotte ho dormito (e meno male)

Ieri sera all’ora di cena si è infranta la paura che questa triste storia passasse sotto silenzio... entrambi i telegiornali locali ne hanno parlato, uno con dovizia di particolari e l’altro con una certa tendenza a minimizzare, ma almeno ne hanno parlato.

Stamattina una locandina mi ha spinto a comprare per la prima volta il giornale di vicenza, spesso letto a scrocco :-), dove ho potuto sorprendermi di fronte ad un trafiletto che aveva come principali fonti sull’accaduto... me e PornoRambo, che avevamo riferito gli avvenimenti su Indymedia: tra l’altro né io né lui siamo frequentatori abituali di Indymedia, per quanto mi riguarda è stata l’unica discussione in cui mi sono lasciato coinvolgere e come sito lo trovo decisamente mal frequentato. Poi anche il giornale di vicenza metteva tutto in forma dubitativa e dava spazio anche ad una versione dei fatti diversa (falsa, secondo le testimonianze che ho raccolto io ed alle quali dò assolutamente credito), ma non mi aspettavo di meglio.

Non è granché e non avrà grandi conseguenze, ma anche senza denunce almeno ora l’episodio è pubblico, diventa compito nostro fare in modo che non venga tutto dimenticato entro l’anno prossimo - ma anche senza trasformare questo già triste borgo natio in un maledetto campo di battaglia*.

Tirando un sospiro di sollievo (ma tenendo gli occhi sempre aperti) posso ora riprendere ad occuparmi delle mie sempre più vicine vacanze a Belgrado e dell’apertura del primo Gay-garage a conduzione eterosessuale di Schio**.


* Non perché io abbia paura degli sfigati fasciobastardi o voglia fare vittimismo, ma perché già è abbastanza difficile vivere qui e cercare magari di creare qualcosa di utile/culturale/interessante partendo dal basso; se poi dovessimo stornare parte del poco tempo che ci viene concesso fuori dalla produzione industriale per guardarci le spalle, se dovessimo destinare alla "militanza" i pochi spazi liberi che ci sono, se dovessimo difendere ogni cosa che proviamo a fare non solo dall’inerzia del sistema ma anche dalle provocazioni dei ratti neri, sarebbe veramente un borgo natio ancora più frustrante ed invivibile.

** Messaggio promozionale: non potete capire questa battuta se non frequentate anche il blog di GmGasTer leggendo i commenti di ieri.


Indietro si torna

Ieri è stata una giornata di tempesta nel cuore e temo che non sarà l’ultima... senza sonno anche stanotte, temo di essere un po’ troppo emotivo per queste situazioni (leggasi sistema nervoso devastato da caffeina, nicotina, ecc.)

Ciò che mi fa sclerare è che sono sempre di più i segni che mi fanno capire che tutta questa storia non avrà alcun seguito, che passerà sotto silenzio o quasi, che verrà opportunisticamente minimizzata. Già il tipo picchiato dice che non sporgerà denuncia, per pura e semplice e comprensibile paura di ritorsioni contro casa e famiglia. Se anche sporgesse denuncia, figuriamoci per una scazzottata al bar che pena subirebbe il nazi, credo il codice penale preveda qualcosa tipo "offrire una birra media al maresciallo" o roba del genere. E’ vero, ci fosse la denuncia potremmo far capire a qualche cittadino in più che ad organizzare queste parate naziste e lasciare che questi bastardi scorazzino per la città, si rischia grosso. Ma finché il fasciobastardo organizzatore della parata se la spassa con una del direttivo di rifondazione, chiaro che si incontreranno ostacoli anche in quella direzione. Cediamo un altro metro di terreno a questi figli di puttana.

E a questo proposito, non a tutti piacerà ma ribadisco che chi si intrallazza con i nazi, chi brinda con i nazi, chi chiacchiera amabilmente con i nazi, chi ride con i nazi, chi scopa con i nazi, chi difende i nazi è per me allo stesso livello dei nazi-fasciobastardi e merita lo stesso disprezzo riservato a loro. Non lo stesso trattamento, forse, ma sicuramente lo stesso disprezzo.


Grazie, Schio

Nello l’ha scritto sul forum questa notte alle tre e mezzo ed io lo riporto anche qui perché più gente possibile, per quanto comunque pochi leggano questo blog, sappiano cosa vuol dire permettere a milleduecento fascisti di merda sfilare per strada. I nomi certo non vi diranno nulla, ma li pubblico ugualmente, tranne quello del ragazzo aggredito per evitargli ulteriori rogne. Grazie a chi è rimasto a casa. Grazie a chi è stato indifferente a tutto questo. Grazie a chi lo permette. Grazie di tutto.

"Certe cose, se le sforzi oltre il limite consentito, non possono che collassare. Sentite bene.

Dico a Lusky << Faccio un giretto di 5 minuti prima di andare a studiare >>. Mi reco allo Skiosko, c’è poca gente, la sonnecchiosità impera. Me ne sto andando in preda alla noia, e sulla discesa affiancata dagli alberi sento un coretto che, dalle scalinate, intona "Fratelli d’Italia". Vedo vagamente comparire sette o otto camicie nere e/o scudettate fin troppo inquadrabili, con loro due bandiere tricolori con aquila imperiale stile Reich. Uno di loro si avventa contro la luce del portone di una casa colpevole di aver scritto a spray su uno dei muri "Per il fascio non c’è potere". La cosa, capite, non mi mette nella disposizione d’animo tranquilla, figuriamoci in quella di incrociarli scendendo, quindi ritorno sui miei passi ad avvertire Sara e Raf dell’arrivo dei gentiluomini in questione.Io resto al banco perchè non ho intenzione di stare a casa con quelli a duecento metri.
Fatto sta che arrivano con E. al fianco e Cioni come maestro di cerimonie, soddisfatto per vari motivi che potete immaginare. Si assettano con il malcelato sgomento degli avventori, tranne di uno a cui per venti minuti ho spiegato il mio nervosismo raccontando all’ignaro vita, morte e miracoli dei Ras di casa nostra. Penso sia curioso che al tipo sia stata data di lì a poco una prova fisica delle mie astratte elucubrazioni.

Cosa fanno un gruppo di fascisti al bar se non intonare nel più strapaesano dei modi canzoncine del ventennio di fronte ad un bicchiere? Facce da teppa mischiate a studentelli esaltati, un classico: noi si sfrigolava, ma mantenevamo una calma al più molto irritata o sarcastica. Un ragazzo, si chiama G., visto più volte ma che non conoscevo, fa qualche battutina a voce un po’ alta, ma anche questo - converrete - rientra nella norma. Stavo parlando con lui e davo le spalle ai neri, scherzavamo facilmente sulle qualità della birra rossa, quando il coretto dei chirichetti fa partire un "Faccetta nera" a squarciagola. G. si lascia scappare un istintivo "Ma ste siti!, e vedo subito un bufalo nero, il più grosso di loro, che lo investe e lo prende a pugni schiaffandolo fra l’albero centrale e la botte lì a fianco. Panico generale, due di loro e noi altri cerchiamo di separarli ma lo skin continua con la gragnuola di mazzate, come impazzito, immaginatevi un corrispettivo nero di Jepo. La situazione non migliora quando G., senza farsele raccontare troppo a lungo, gli spacca in faccia il suo boccale personale, aprendogli una ferita non da poco sul viso e ferendo altri due fra cui Cioni. Si infuria il nazi, prende una bandiera e cerca di sfasciargli l’asta in testa. A quel punto, i suoi riescono ad allontanarlo e cercano di farlo ragionare, più spaventati di noi, che intanto guardiamo orripilati l’aggressore (tal Tommaso di Valdagno), il viso innaffiato di sangue, prendersela con i camerati, definirli traditori e uscirsene, aggiungendo ai suoi argomenti anche sedie brandite sopra la testa, con perle tipo: << Ma se un fascista sanguina, perchè non devono sanguinare anche loro? >>.

Raf ha chiamato i carabinieri, tutti li lasciano sgrugnarsi fra loro, Cioni è l’effige della disperazione e, vuoi la ferita vuoi la situazione in cui ci ha messo e si è messo, praticamente piange. Un paio di studentelli fascisti, capita la cazzata cui hanno contribuito, ci dicono che non è colpa loro, che gli skin non fanno parte del movimento.

Le "forze dell’ordine" la cui caserma è dietro l’angolo, dopo venti minuti ancora non si fanno vedere. Tutto il tempo che serve a Tommaso per ridiventare una bestia e costringere con la forza (strattoni, capelli tirati, solito ondeggiare della sua mazza) chi si trova allo Skiosko a sgomberare, prendendo praticamente il controllo della zona delle panche con i suoi compagni impotenti a guardare. Ci lancia dietro di tutto, compreso un posacenere quando siamo già sulla strada rialzata, e restiamo lì ad aspettare l’arrivo dei caramba. Che arrivano in tutto dopo una mezz’ora, chiedono documenti, loro e alcuni dei nostri. E mentre noi, una quindicina circa, stiamo cercando di testimoniare nel modo più lucido possibile (i nervi erano davvero a fior di pelle, ve l’assicuro, rabbia e paura), vediamo che i carabinieri li lasciano andare via: << Abbiamo preso le loro generalità, sappiamo chi sono >>, << Adesso quello va all’ospedale >>. Non ci potevo credere, cioè siamo rimasti tutti di ghiaccio, mi ricorderò per un po’ la voce di Sarah, tremante, che dice << E come fate a sapere che va all’ospedale, ora quelli sono laggiù, e noi come scendiamo? >>.

La serata è finita sgomenta. I carabinieri se ne vanno, uno dei baristi (il pelato, dal sangue freddo invidiabile, tra l’altro) ed io accompagnamo da basso E., che si è incaponita cocciutamente di trovarli per parlargli: sappiate che mentre noi tutti venivamo aggrediti fascisticamente da quel bastardo, lei era l’unica che era rimasta lì, in mezzo a loro, sconvolta ed incazzata, certo, ma ferma. Non so se sia una ragazza enormemente coraggiosa (Tommaso non lesinava mazzate neanche ai suoi) o se conosca così bene quel giro tanto da non preoccuparsi della propria incolumità. Sia come sia, ne trova alcuni, ci parla un po’ e va a casa, io e pochi altri restiamo allo Skiosko per la chiusura, esterefatti.

Cosa vi posso dire che già, da questo confuso resoconto, non avete già capito? Cosa sarebbe successo se gli skin ortodossi e di primo fronte fossero stati, che ne so, quattro o cinque? Anche se gli altri fasci erano calmi, quante bestie del genere "Tommaso" sono sfilate ieri mattina in questa cittadina? Avanti, alla fine questa notte non è stato portato lo scontro fisico a Schio, il precedente, la dimostrazione delle nostre preoccupazioni?

Quello che vi ho raccontato è successo meno di due ore fa: quando sentirete versioni che, nella sostanza, differiscono da quella che avete appena letto, sappiate che non corrispondono a piena verità. Vi saluto, vado a studiare, stasera non dormo, sono troppo incazzato."


Trentapuntotre

Oggi sciopero dell’aria condizionata. Manifestanti: me e la mia capa che siccome è democratica dice che sono un suo collaboratore.

Lo dice a chi? Boh, a me. Ciò mi fa sentire realizzato e parte integrante del sistema. Ho una capa con cui collaboro. Wow, non sono uno sfruttato. Sempre meglio che avere un capo.

Oggi sciopero dell’aria condizionata, stiamo riequilibrando il karma cosmico ambientale tramite la nostra sofferenza. La temperatura ha raggiunto i 30.3 gradi un’ora fa e da lì non si muove. Ma non sto male, davvero. Mi sento parte di qualcosa di più grande. Come un granello di sabbia in "Lawrence d’Arabia".

Buon fine settimana, io ho appena finito di stampare una ricca epistolografia balcanica da tatuarmi sulle carni stile "Memento" per non dimenticare nulla, ergo me la squaglio.


Dilemmi non da poco.

Cosa fare di fronte all’imminente prospettiva di una sfilata di fasciobastardi nella natia e nient’affatto amena cittadina? E se questa orrida congrega fosse forte di circa un migliaio di proseliti e capitanata dalla mussolini, mentre la contromanifestazione potrà reclutare al massimo, se va bene, un due-trecento persone?

Accogliere il consiglio del sindaco e lasciare i ratti macerare nell’indifferenza, stando a casa a sperare nelle piogge acide, oppure recarsi comunque a testimoniare il proprio disprezzo?

Anche quest’anno mi trovo di fronte a questo fastidioso dilemma, speriamo sia davvero l’ultima volta (anche perché è tutto tempo sottratto al pensiero del viaggio prossimo venturo).


Il bizzarro mondo degli animali (2)

No, niente a che vedere con Warhol, il mio bradipo che tra parentesi è in ottima forma. Porto soltanto alla pubblica attenzione come i servizi segreti afghani siano riusciti a contattare al telefonino il fuggitivo Mullah Omar. Il mullah, fiutata la trappola, ha riappeso e non ha più risposto alle successive telefonate.

Ovvio.
In primo luogo il numero dei servizi segreti afghani il mullah Omar ce l’ha in rubrica da un mazzo di tempo, probabilmente è anche attiva l’opzione "You & Me". In secondo luogo la chiamata era a carico del destinatario, e questo dà fastidio oltre ad essere sintomo di maleducazione.
Si dichiara dispiaciuto il presidente americano bush che per l’occasione aveva già pronto l’MMS con la foto di Megan Gale ed il messaggio "Siamo tutti attorno a te".

Nel frattempo, avvistato Bin Laden mentre comprava una Super SummerCard con Telericarica in una tabaccheria di Bitonto.


Il bradipo è vivo e lotta assieme a noi

Come dimostrato chiaramente dall’immagine, ribadisco che nessun animale, tantomeno il mio bradipo, è stato ferito o danneggiato in alcun modo per la realizzazione di questo blog.

Il bradipo in questione

Con questo vogliamo anche stigmatizzare certi tentativi di strumentalizzazione della vicenda portati avanti da elementi noti dell’opposizione.

La foto, scattata questa mattina presso la pianta di rosmarino di casa mia (unica specie vegetale non parassitaria che sopravvive nel microclima di Villa Gelida), mostra un animale sveglio, in buona salute e dedito a sane letture.


Niente di personale

Mentre la splendida Regina si impegna a coprire le mie lacune in materia belgradese ricoprendomi di preziosi consigli, io mi limito ad aggiornare alcuni link del bloggo, ed in particolare:

- ho tolto il collegamento verso blog morti o abbandonati (questo già qualche giorno fa);

- ho aggiunto il collegamento verso nuovi siti, vale a dire quello di Luca Valente, giocane storico locale, dove vi potete acculturare sulla storia scledense e scoprire ad esempio che lo Skiosko esisteva già ottant’anni fa, e the3graces.info che normalmente non avrei mai linkato perché è in flash ed è a tutto schermo, ma l’ha fatto un mio vecchio amico (amico del mondo reale, non conosciuto su internet) e soprattutto è pieno di foto guajeie;

- ho aggiunto il collegamento verso nuovi blog, naturalmente quello di Reginador e quello di Mirumir, oltre al fotobloggo di zVr che c’è già da qualche giorno.

ATTENZIONE:
Non sono link di scambio. Non ho preso soldi da queste persone. Non ho richiesto (né ottenuto) prestazioni di alcun genere. Non sto cercando di farmi offrire un lavoro da loro e neppure un tiro di canna. Non è un modo per esprimere gratitudine nei loro confronti per piaceri che mi hanno fatto o che mi stanno facendo. Non ho subito pressioni di alcun genere per scrivere queste righe.
Nessun animale è stato ferito per la realizzazione di questi link.


We confirme your reservation

Finalmente mi è arrivata l’e-mail che attendevo da molti mesi, la conferma (con debiti scongiuri) che una stanza d’albergo aspetta me ed i miei companieros in quel di Belgrado. A guardare "o’ capello" la conferma mi è arrivata solo un’ora dopo la mia richiesta, è stata quest’ultima a farsi attendere a causa di problemi organizzativi e ritardi vari.

Ad ogni modo ora è deciso: dal 2 al 5 Agosto io, Nello ed il Grifo alloggeremo al Royal di Belgrado, categoria "economico senza scarafaggi". In linea di massima il 5 partiremo e cercheremo in modalità zingaresca di raggiungere altre mete balcaniche, pianificate nel frattempo dai miei compagni di viaggio (non so se sia nota in tutto il mondo l’espressione "semo nee man dea poja").

Mentre il mio passaporto freme come una vestale all’idea di essere deflorato, io ringrazio nuovamente chi mi ha aiutato finora (ed in particolare Babsi, o’ course) e rilancio chiedendo indicazioni a tutti i balcanofili lì fuori su cosa andare a vedere una volta a Belgrado (ed intendo dire, dove accompagnereste voi qualcuno che arriva in città per la prima volta, se volete farlo innamorare di Belgrado?)


Ci tiene tutti per i cordoni

Ora che il Lestofante Capo ha assunto ad interim anche il ruolo di Ministro dell’Economia e praticamente tiene i cordoni della borsa italiana, spero solo che getti finalmente la maschera e scappi con il bottino. In fondo, era il suo scopo fin dall’inizio e farebbe molti meno danni di altri n di governo.

Nel frattempo, altrove la Grecia entra nella storia del calcio vincendo gli europei con una media di 1 gol a partita. Le mie più vive congratulazioni nella speranza di non veder mai più giocare questa squadra o nessun altra che giochi in modo simile... mi son fatto due palle grosse come zeppelin!

Extraterrestre pensaci tu

Prosegue intanto la campagna del movimento AlfAlCubo intitolata "Non scacciamo i mercanti dal tempio: abbattiamo il tempio" come suggestivamente esemplificato dall’immagine.


La casa di Matilde

Nello caravaggescoPer la prima volta aggiorno il bloggo in diretta da Villa Gelida (casa mia per i nuovi abbonati). L’evento, reso possibile dall’aspizzazione del blog, viene degnamente festeggiato con alcune foto della festa di ieri sera. L’occasione era il compleanno dell’amica Matilde, la quale ha adibito a luogo di ritrovo un intero campo dietro casa sua con il relativo corredo di candele, falò, tende, chitarre e bacchette di incenso, nonché un’adeguata fornitura di vino, birra ed altre sostanze volte a rendere piacevole la serata.PornoRambo su erbaIo, a dire il vero, mi sono un po’ trattenuto anche a causa dell’eccezionale quantità di uscite che sto affrontando in questo periodo (ed anche perché l’età media dei festajuoli era molto bassa, ma questo non lo posso dire sennò si offendono). Ad ogni modo probabilmente neppure io ero del tutto sano di mente, se verso le due ho lasciato tenere il volante dell’auto ad una amica di Armanzo... la quale era pure molto carina, ma stava seduta sul sedile posteriore ed ha il foglio rosa ancora fresco di stampa.

ragazzine carineTra le foto, le poche che sono riuscite decentemente dalla mia vecchia nortek, si notano nell’ordine: Nello in posa caravaggesca, PornoRambo in posa etilica, le due ragazzine con le quali PornoRambo è sparito a fine serata (beato lui!!!), ancora Nello in posa luciferina (quest’ultima pubblicata per forza di cose anche su Reality is a Crime.

Satanello Tutto questo per non dire che sono recentemente spariti dalla faccia della terra marlon brando e giulio tremonti, si spera entrambi definitivamente, ma con grande rimpianto per uno dei due.


Il bizzarro mondo degli animali

suntory roseA voler guardare con un po’ di distacco, al mondo succedono davvero cose strane. A quanto pare più di qualche criminale di guerra è ancora in circolazione per l’ex-jugoslavia, forse, nonostante le epiche pretese del tribunale dell’Aja. Da tutt’altra parte comincia il processo contro Saddam Hussein, accusato di essere (unico) responsabile di tutto ciò che di brutto è successo in iraq dalla costruzione della torre di babele in poi. La guerra con l’iran, la strage dei kurdi... peccato che mentre saddam compiva queste atrocità avesse il pieno sostegno politico, economico e militare di europa, stati uniti ed altra gente svelta a cambiare partito ed accusare i propri complici.

Per stare più vicino a casa, il Lestofante Capo, detto anche "il collant della maggioranza" soprattutto per affinità cromatica, si è trovato costretto ad ammettere che se si andasse alle elezioni anticipate, vincerebbe il centrosinistra. Ma lui non era quello sicuro di avere dalla propria parte la maggioranza del paese?

Nel frattempo, a San Giovanni Rotondo, viene inaugurata una gigantesca chiesa a (san) padre pio, segno di fede costato 35 milioni di euro che tanti cattolici, ne sono certo, avrebbero preferito veder spesi in altro modo. Per non parlare dei non cattolici. E l’architetto Renzo Piano dichiara (sentito alla radio): bisogna scacciare i mercanti dal tempio. Io aggiungo: si fa prima ad abbattere il tempio.

Infine, una notizia che un po’ mi inquieta e un po’ senza motivo mi rasserena: grazie alla biotecnologia è stata creata in giappone la prima rosa blu del mondo (e ovviamente, già brevettata dalla Suntory Ltd., che ci ha lavorato dietro per quattordici anni).


Piccoli cambiamenti tra amici

Se tutto funziona, ora il bloggo dovrebbe funzionare in ASP.

Upgrade: sembra che tutto funzioni, o quasi (si sono persi un po’ di commenti...)

Quali sono dunque i vantaggi di questo nuovo balzo tecnologico, vi chiederete voi?

Ah, non ve lo stavate chiedendo? Non ve ne frega un cazzo? Va bé, paz.

Comunque per voi non cambia niente, in compenso io potrò finalmente aggiornare il bloggo anche da casa (o da qualsiasi altro posto). Inoltre, se qualcuno avesse voglia di collaborare al bloggo potrei abilitarlo alla pubblicazione (ok, non lo farà nessuno, lo so. Comunque è per questo che ora compare il nome dell’autore sotto il post, PornoRambo).

Infine, ho tolto il link verso le ultime searchkey, perché ora utilizzo shinystat e me le faccio contare direttamente da loro.