Lo zio Lusky

Alle tre e un quarto di questa notte, mentre io mi beavo inconsapevole nei miei sogni di trasloco e vita nuova, la piccola Irene ne approfittava quatta quatta per venire al mondo e ritagliarsi pure lei un po’ spazio. Neanche tanto, per il momento, ma siamo sicuri che crescerà e ci darà soddisfazioni.

Alle cinque e mezza si lamentava perché tutte le sue amiche avevano il cellulare e lei no.


Raccolta firme

Non bastava non essere ancora riuscito a trovare la mia casetta in canadà. Non bastava non aver ancora deciso definitivamente se cercare una casetta in canadà o no. Non bastava aver passato una settimana a cercare di capire se il governo Brancaleone e la lista dei ministri mi disgustasse poco, tanto o enormemente. Non bastava la sorpresa di scoprire che forse la bindi non è male come me la ricordavo. Non bastavano le farneticazioni teatrali di berlusconi, tra le quali spicca l’imbarazzante lettera a "Josè Louis" Zapatero*. Non bastava essere sospeso tra l’ansia, la tensione e la totale mancanza di interesse per il Mondialen.
No.
Ora va anche a fuoco la mia libreria preferita.

Allora forse è il caso di togliere ufficialmente questa settimana dal calendario. Iniziamo una raccolta firme.

1) Lusky


* Pregasi notare il neologismo "globabilmente".


Whoz da boss?

Così tante cose da fare, e così poco tempo per ricevere i meritati applausi.

Dopo una settimana passata all’insegna del "la cosa migliore che potresti fare per la tua vita sarebbe andare da un falegname e commissionargli una bara", io & Amormio decidiamo di prendere casa assieme. Affittarla, più che prenderla. Una casa in mezzo al verde, lontano dalle principali aree di transito dell’inquinamento del Triste Borgo Natio, lontana da vicini scassacazzi che chiamano a gran voce il piccolo Ettore da una parte all’altra del cortile per tutta la domenica pomeriggio, lontana da altri vicini che suonano (male) la chitarra elettrica alle tre del mattino con la finestra aperta, lontana dal logorio della decadenza occidentale ma dotata di orto e giardino e tutto il resto. La decisione è stata presa al termine di una discussione che si è articolata nel seguente modo (sintetizzando):

A.: Ho avuto un’idea.
L.: Ed io te la boccio.
A.: Sei uno stronzo bastardo. Sparati.
L.: Parliamone.
A.: Voglio una casa in mezzo al verde con l’orto e il giardino.
L.: Non mi piacciono i fiori. E a te neanche.
A.: Ci metteremo quelli di plastica.
L.: Uhm. OK.
A.: E voglio il Catechista come vicino di casa.
L.: Discutiamone.
A.: Ecco, sei uno stronzo bastar...
L.: OK, vada per il Catechista.
A.: E voglio un cane.
L.: Per il cane sono d’accordo.
A.: Allora non lo voglio più.

[Sì, a leggerlo così sembra che siamo due psicopatici. E lo siamo senz’altro, ma siccome il bloggo è mio ho volutamente dato risalto alla sua malvagità per farla sembrare più psicopatica di me, il che non è necessariamente vero.]

[Tra l’altro, se non scriverò mai più è molto probabile che lei mi abbia ucciso.]

So che l’aver deciso di prendere una casa in mezzo al verde con orto e giardino (e cane) lontana da fabbriche, inquinamento, bar, civiltà umana ecc. vi farà pensare che io sia diventato un vecchio o peggio ancora una persona matura. Per smentirvi, vi informo che ho riappeso il mio poster di Samantha Fox in camera, come ogni adolescente.

Dopo questo importante passo in avanti nella nostra vita, per la realizzazione del quale manca a questo punto soltanto di iniziare a cercare la casa, trovarla, traslocarci i mobili e la robba e andarci a vivere, decidiamo di andare al compleanno di Arianna ad ubriacarci un po’. E’ sempre bello andare alle feste di compleanno di Arianna, innanzi tutto perché ci sono Arianna e le sue care amichette che non cambiano mai e poi perché c’è un sacco di roba da bere gratis. Non necessariamente in quest’ordine, a pensarci bene. E poi ci sono PornoRanocchioRambo e la sua rannocchietta, e il Manzo che con aria afflitta ci racconta "Ho avuto una storia con una tipa, ma purtroppo è durata solo cinque giorni", laddove il fratello Bulus avrebbe raccontato raggiante "Ho avuto una storia con una tipa, ed è durata ben cinque giorni!" o più probabilmente "Ehi, ho avuto cinque storie con una tipa, l’ho tradita cinque volte con altre cinque tipe ognuna delle quali era fidanzata con cinque tipi, e tutto questo in soli cinque giorni. Sono staaaaaancaaaaa...."

No, Bulus non c’era al compleanno di Arianna. E’ che mi fa ridere quindi lo tiro in mezzo anche nelle storie che non c’entrano.

Questo, Venerdì. Sabato sera, decidiamo di passare una serata tranquilla e diversa dal solito coninvolgendo anche i PornoRambi. Ricordate quand’eravate piccoli e passavate la serata a Scarabeo e vi divertivate un casino?
Beh.
Temo che sia un classico esempio di come le cose migliorino nel ricordo.
Non che io abbia giocato a Scarabeo sabato sera, mettendo in questo modo a repentaglio la mia amicizia con il Ranocchio e cadendo prigioniero di una spirale di noia che stava soffocando tutti al punto tale che chiunque avrebbe imbrogliato pur di far vincere l’altro e terminare la partita. Sarebbe folle da parte mia ammettere una cosa del genere, perché significherebbe davvero che sono invecchiato a tal punto che neppure ascoltare i duran duran a tutto volume mi permetterebbe di essere riammesso nel magico mondo dei ggiovani (voi ggiovani). Ed in ogni caso, la colpa non sarebbe mia ma di PornoRambo che non si è opposto con forza sufficiente alla mia proposta, e peggio ancora della sua futura sposa che si è lasciata convincere.
Comunque, ci siamo distratti portando il nuovo cane di Porno a fare i bisogni in giardino e discorrendo di perette intestinali. Ogni tanto StefaniaRambo rideva ed i vicini hanno chiamato i carabinieri pensando che qualcuno stesse torturando un coyote.


P.S.: 189 persone sono arrivate a questa pagina cercando "Porno+cane+perette%20intestinali"


Laurea non c’è

In questo cambio di stagione, oltre alla nomina di zio Berty alla presidenza della Camera e di Franceschini al Senato, avviene un altro curioso fenomeno meteorologico: i miei amizi cominciano a laurearsi. Alcuni potrebbero farmi notare che PierBulus si era già laureato l’anno scorso, ma lui non è veramente mio amico e la sua non è una vera laurea, quindi non conta. Altri potrebbero farmi notare che la laurea di PornoRambo è ancora così lontana da non apparire neppure al lontanissimo orizzonte delle estreme periferie della galassia più lontana dell’universo più lontano della dimensione più lontana, così lontana che persino il concetto stesso di lontananza si allontana fino a sfumare in tinte sempre più lontane dallo spettro della luce visibile, tanto lontana che il pensiero e le facoltà intellettive delle più grandi mente umane riunite a congresso verrebbero a mancare se cercassero di concepire una tale unità di misura temporale, ma trovo inutile infierire e quindi non insisterò su questo punto.
Sulla laurea di Nello ho già scritto tutto quello che valeva la pena di scrivere, qui. Sabato scorso tuttavia ha voluto festeggiare la propria laurea anche l’amico Julio Maria Gangster.

IMPORTANTE DISCLAIMER: la prossima volta che organizzate una festa e desiderate la mia presenza (e come potreste non desiderarla?) non situatela, pliz, in occasione di uno dei pochi fine settimana lunghi dell’anno, perché io durante i fine settimana lunghi ho voglia di andarmi a fare lunghi viaggi lontano a bordo di camper mercedes degli anni ’70. Per stavolta passi (cioè, è passato) ma sgrunt.

(Sì, vengo invitato alle feste e rompo pure il cazzo sulle date. Embè?)

La laurea di Julio, in effetti, non si è mai vista. Egli afferma di aver ricevuto la laurea per posta e noi abbiamo fatto finta di credergli perché si sa che di solito queste cose finiscono con lo studente che stermina parenti ed amici per non dover confessare di non essere mai andato all’università. In effetti è andata meglio così, almeno ci siamo risparmiati l’inutile farsa della discussione e della proclamazione e Julio è potuto uscire di casa direttamente in tuta da ginnastica. Com’è che Julio possieda una tuta da ginnastica, non praticando sport dal ’95 (finalista al torneo di briscola dell’arci), è un altro dei misteri di questa festa.

[Flashback: laurea di Nello. Nello disserta da mezz’ora sulle sue teorie riguardanti i telefilm tedeschi. Il relatore lo interrompe stremato e cerca di ravvivare l’interesse generale chiedendogli la funzione simbolica dello specchio in Heimat. Nello sorride, abbozza, inizia una frase con "Ma certo, la funzione dello speck in Heimat." e poi riprende a parlare delle sue teorie psichedeliche senza più badare ai professori. Il relatore si iscriverà al Fronte per la Liberazione dell’Alce Svedese tre giorni dopo.]

Julio si presta malvolentieri a tutti i gradevoli riti di passaggio che segnano il conseguimento di una laurea. Per motivi inspiegabili, brontola e sbuffa per tutta la prima parte della festa, che prevede: la spoliazione rituale del condannato, del quale vengono esposte le ridicole pudenda in pubblico; il suo passaggio sotto un arco gioviale di amici che lo picchiano a calci e pugni sulla testa, sulla schiena e sulla panza pelosa; la lettura di un papiro nel quale vengono rese note tutte le disgrazie che hanno costellato la sua vita e nel quale ci si prende gioco di lui con cordiale impertinenza; la sua impanatura con uova, farina, marmellata, ketchup, olio da friggere ed altre cose che non sono riuscito a riconoscere; la depilazione delle sue gambe e della sua schiena tramite striscie adesive; altri calci e pugni.

[Flashback: laurea di Nello. Oltre a quanto descritto sopra, Nello aveva anche delle acciughe infilate sotto le ascelle e nelle mutande, ma a differenza di Julio non si è lamentato e non si sono notate differenze igieniche rispetto alla situazione precedente. Nello ha anche preso molto sportivamente le osservazione relative ai suoi denti, nei confronti dei quali ha un atteggiamento serenamente distaccato (non che i denti di Nello abbiamo qualcosa di particolare, ma lui ne soffre assai e noi amiamo ricordarglielo).]

Io bevevo vino da una bottiglia di plastica, in un angolino tranquillo, ed ogni tanto mi alzavo per dare un calcio a Julio. Non sempre riuscivo a colpirlo. I più attivi nel fargli del male sono stati ancora una volta PornoRambo e PornoRamba, che sapendo di non doversi mai laureare non temono ritorsioni. PierBulus come sempre girava lì attorno con l’aria di uno che non capisce bene cosa stia succedendo, o il cui cervello sia stato invitato ad un’altra festa tre calli più in là. Alberto Maria Conte di Cavour si sfoga contro il fratellone con un certo accanimento, ma senza i suoi stivali da Brokeback Mountain la sua capacità di attirare l’attenzione torna ad essere bassina. L’amico Ciccio sembra sempre di più Edward Norton in Fight Club.

[Flashback: laurea di Nello. Io bevevo vino da una bottiglia di plastica, in un angolino tranquillo, ed ogni tanto mi alzavo per dare un calcio a Nello. Non sempre riuscivo a colpirlo. I più attivi nel fargli del male sono stati ancora una volta PornoRambo e PornoRamba, che sapendo di non doversi mai laureare non temono ritorsioni. PierBulus come sempre girava lì attorno con l’aria di uno che non capisce bene cosa stia succedendo, o il cui cervello sia stato invitato ad un’altra festa tre strade più in là. Alberto Maria Conte di Cavour si sfoga contro l’amicone con un certo accanimento, ma sono i suoi stivali da Brokeback Mountain ad attirare maggiormente l’attenzione. L’amico Ciccio probabilmente sembrava comunque Edward Norton in Fight Club, ma non essendo stato invitato a questa festa non ha molto senso citarlo nel flashback.]

Terminato questo piacevole momento di riscoperta dei valori dell’amicizia, ci si trasferisce tutti in una casa abbandonata guidati da un giapponese, mentre Julio va a farsi una doccia e a riattaccare con la colla i peli strappati. A questo punto della festa io sono dovuto tornare al Triste Borgo Natio, per cui sarebbe il caso che continuasse qualcun altro, ma invece proseguo inventandomi teorizzando che dopo la mia partenza inevitabilmente tutti si sono intristiti e si sono messi a raccontare vecchi aneddoti su di me, per poi sfogliare con malinconia un album di mie foto che PornoRambo porta sempre con sé e maledicendo il fatto di non aver provato a fermarmi, impedendomi di andare anche con la forza se necessario. All’arrivo di Julio presso la casa abbandonata, li ha trovati tutti in lacrime e disperati, che sbocconcellavano pigramente voul-e-vants alla sardina tocciati nell’aceto per acuire la propria sofferenza. Poi Julio ha battuto le mani, sono entrate dodici spogliarelliste cubane e si sono dedicati ad un’orgia sfrenata fino alle cinque del mattino, ora in cui sono stati tutti rapiti dagli alieni e portati nello spazio, tranne il cervello di PierBulus che era ancora a quell’altra festa, tre calli più in là.

[Flashback: laurea di Nello. Dopo aver torturato il festeggiato, ci rechiamo in un locale di Padua dove ci attendono abbondanti libagioni e bevagioni. Mentre io mi astengo virtuosamente, la PornoRamba si ubriaca al terzo spritz e si chiude in bagno a vomitare, per poi abbattersi sul tavolo biascicando "Voi non potete capire. Voi non avete mai shofferto come me! Voi non vi shiete mai ubriacati come mi shono ubriacata io... Lusky shtronzo!" ]


P.S.: Mancano le foto, che arriveranno tra breve. Se nel frattempo qualcuno volesse contribuire alla stesura di questo post, apra un blog. Oppure boh, mi scriva, o si inventi qualcosa, mica posso fare tutto io.