27/2
2008

Hanno rubato il mondo!*

La nebbia assedia il Borgo ormai da tre giorni, quattro giorni, chi se lo ricorda più? Lo spazio ed il tempo scolorano in questo grigio umidiccio. Ciononostante, il mio entusiasmo e la mia voglia di fare, soprattutto di lavorare, e la mia fede nelle luminose sorti e progressive rimangono immutate, a dimostrazione che la scissione dell’atomo si può fare solo in centri specializzati e con tecnologia costosissima. Facciamo che mi limito a lasciare un paio di link ed un controsantino:

Primo link
E’ tornato Blob of the Blogs! Ed è nuovo! Ed è bello! Ed andateci!, che non posso mica stare qui tutto il giorno a regalare punti esclamativi.

Secondo link
La campagna elettorale più noiosa della storia della repubblica potrebbe godere di un’improvvisa vampata di vitalità, grazie a Uolterueltroniisonmymind. Visto da Gokachu.

Controsantino
Gaetano BresciBello ed intelligente sicuramente più di te, Gaetano Bresci nacque a Prato l’11 Novembre 1869. Figlio di contadini, fin da giovanissimo iniziò a lavorare come operaio ed a frequentare l’ambiente anarchico locale, riuscendo in tal modo ad usufruire di alcuni soggiorni gratuiti presso prestigiose strutture statali ed addirittura di un periodo di villeggiatura nella soleggiata isola di Lampedusa, che gli furono utili per ampliare la propria cultura. Emigrato negli Stati Uniti, Bresci riuscì a migliorare le proprie condizioni di vita materiali e ad integrarsi nella società americana, senza per questo rinunciare ai propri ideali anarchici e libertari. In seguito alle incresciose vicende del 1898, infatti, egli decise di tornare in Italia per esporre all’ancora per poco re Umberto I le proprie obiezioni alla sua gestione dell’ordine pubblico. Per tale esposizione, tenutasi a Monza il 29 Luglio del 1900, Bresci aveva preparato oltre cinquanta eleganti slide in PowerPoint, ma la mancanza di un adeguato videoproiettore lo costrinse all’ultimo momento a ripiegare sul supporto didattico di una meno prolissa rivoltella. Questo artificio retorico venne giudicato troppo aggressivo dai contemporanei e gli costò una condanna a morte successivamente commutata in ergastolo, ma nondimeno eseguita ad opera di solerti carcerieri il 22 Maggio 1901 a causa evidentemente di comprensibili disguidi burocratici. Gaetano Bresci è attualmente ricordato tra i precursori delle scienze della comunicazione per essere stato il primo a comprendere l’efficacia sintetica delle bullet list, oltre che naturalmente per l’aver dato il nome alla città di Brescia.



* Titolo gentilmente scippato a Cuginet’ Fra’

ERRATA CORRIGE
Onde evitare lo scatenarsi di cruente faide famigliari, faccio notare come l’espressione di costernazione "Hanno rubato il mondo!" che io avevo attribuito a Cuginet’ Fra’ è in realtà © Zio T.
Naturalmente il mio uso spinto di pseudonimi rende questa precisazione pressoché ininfluente, ma voglio avere la coscienza a posto il giorno in cui gli sgherri della SIAE busseranno alla mia porta. Rendiamo quindi a Zio T. quello che è di Zio T.