18/1
2018

Cenni di pedagogia cimbra, vol. 2

Quando leggo o racconto una favola a Bustina, spesso mi piace introdurre cambiamenti nel racconto ambientandolo in un contesto differente, scambiando di ruolo ai personaggi o invertendo completamente il senso della storia. Ad esempio, in una versione Cenerentola era trattata benissimo dalle sorelle, non voleva saperne di andare al ballo ma vi veniva costretta da un fata madrina troppo invadente. Cappuccetto Rosso si presta ad innumerevoli variazioni: in una la nonna abita su un’isola dall’altra parte del mare e la protagonista deve stare attenta allo squalo, in un’altra il lupo se ne intende di medicina e precede la bambina a casa della nonna per curare quest’ultima... Senza nessun particolare intento pedagogico, just fun.

Ogni tanto si cimenta anche Bustina in questo gioco. Nella sua ultima variazione, ad esempio, Cappuccetto Rosso prende il fucile della nonna e ammazza il cacciatore che voleva aggredirle.

Un punto per Sorellanza, un altro punto per la militanza, meno dieci punti per la mia possibilità di diventare un padre modello.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.