 14/3/2004 14.27.29 Antonello |
Berlusconi è un caso a sè perchè non è stato incriminato, si è semplicemente sottratto ai processi. Nessuna sentenza se non indirettamente lo riguarda nel ruolo di imputato. Prima di contestare i giudici, sarebbe bello che potessero emettere una sentenza. Sul fatto della strage di Piazza Fontana, rimane l’articolo di Pasolini, quell’"Io so" che oggi tutti richiamano anche da posizioni moderate. E’ semplice: anche la giuria ha ammesso che c’è stato il ruolo della CIA (ma non ci sono "sufficienti prove"), ha ammesso che c’entrano i brigatisti neri (ma non ci sono nuovamente "sufficienti prove") e ha ammesso che l’anarchico Valpreda era stato incriminato per errore (ma tanto, pace all’animaccia sua, intanto l’è morto). Tutto questo deriva dalla storia giudiziaria del caso, forse la procedura più inquinata della storia italiana insieme ad Ustica. Insomma, le prove naturali del caso furono distratte dal loro corso fino alla distruzione fisica, si assistette alla più ignominiosa strumentalizzazione di quel poco che rimaneva. Un processo oggi rivela semplicemente che non è possibile fare un processo oggi: mentre nel Palazzo ci si occupava di far sparire le carte e veniva inaugurata la nuova fase della criminalità statale, l’unico ambiente in cui le carte erano scoperte era l’ambiente extraparlamentare, con i fascisti che rivendicavano questo e altri delitti e la sinistra che prometteva vendetta. Insomma, non c’era nessuno che, ad un anno della strage, non sapesse la verità: era come adesso che sappiamo delle 26 holding di Berlusconi. Zorzi e Rognoni, gli unici due che ricordo, si vantavano alle feste del littorio di aver "fatto saltare le teste di qualche risparmiatore ebreo". Tutta la documentazione che si ha di queste smargiassate naturalmente è sparita (i famosi archivi perduti di piazza Fontana) e le uniche testimonianze che se ne hanno sono nel giornaletto di Democrazia Proletaria (oltre che nella memoria di molte generazioni di sessanttottini), che naturalemente i giudici di oggi vedranno con occhio superiore. I nazi (più che fasci) di lì a poco si zittirono, uno di loro, forse si chiamava Fante o qualcosa del genere, morì in un incidente d’auto, lo si conosceva per il suo cosiddetto "fascismo morale e antistituzionale". Lasciamo stare cose incredibili come il Zorzi che in Giappone aveva chiamato un suo personaggio (porno) Fontana. La verità è che ormai gente del genere l’ha avuta vinta, il brigatismo nero, che ha fatto il triplo dei morti di quello rosso, è fuori da problemi giudiziari, oramai i colpevolissmi Rognoni e Zorzi possono rimanere a fare il segretario e l’attore porno e fondatore del gruppo per il sostegno della purezza della razza nippoariana. In fondo la moglie di Almirante (quello della rivista "Per la purezza della razza") oggi è trattata come una nobildonna venuta da un passato di scottanti passioni. Ma che questo avvenga quando scoppia la bomba a Madrid fa pensare che fra trentacinque anni, se mai verrà dipanata la matassa delle responsabilità, gli eventuali terroristi potrebbero essere da qualche parte a ricevere i frutti della propria condotta. Naturalmente se sono stati utili a qualcuno. |