SputaIlVeleno
red pill

1/8/2006 13.43.28

PornoRambo

Fascisti su Marte
rosso pianeta bolscevico e traditor
fascisti su Marte
con un moschetto e un menefrego dentro al cuor
siamo incredibili
siam sommergibili
siamo gli ignifughi
gli irrevocabili conquistator
del sangue e con l’odor
ed anche a questi alieni ora le reni spezzerem

(dai che cazzo dici ste canzoni dei fasci sono troppo belle :) )

red pill

29/7/2006 20.1.15

Antonello in sfogo

Cambiando argomento per un attimo, il mio amico Adnan mi ha fatto ascoltare una selezione di canzoni popolari-folkloristiche cetniche, per farmi sentire cose di cui avevo gia’ sentito parlare un mucchio di volte.
Essendo entrambi della sinistra atea-partigiana, questo momento e’ stato davvero terrificante. E’ incredibile come la violenza fascista si coniughi alle piu’ vetuste e cretine delle melodie. Prendete "Faccetta nera" e avrete idea di cosa ho ascoltato.
Dio, che merda.

Special cherry pill

27/7/2006 11.11.25

Lusky

Per fortuna, non mi passa neanche per la testa che tu possa sostenere (ideologicamente) il "partito diddio"... per quanto la pensiamo diversamente sulla precedente presunta equidistanza. Bisognerebbe chiedersi se il Libano avesse o no la volontà politica e la capacità effettiva di fermare gli hezbollah, ed in caso perché non li ha fermati, ed in caso contrario cos’avrebbe potuto fare israele per aiutare il libano a fermare gli hezbollah al posto di bombardare (ed escludendo: supporto militare che sarebbe stato visto come un’ingerenza ed avrebbe inguaiato ancora di più il libano, omicidi mirati che sono stati ovviamente fatti ma che hanno finito per incasinare il governo libanese, ecc.)

Un sospetto: e se questa iperrappresaglia fosse stata concordata proprio con il governo libanese?
Israele vuole e deve fermare gli hezbol, il governo libanese non è in grado, israele propone: o collaboriamo apertamente prendendo di fatto il controllo a tempo indeterminato, oppure vi facciamo due settimane di bombardamenti, noi otteniamo il nostro scopo e voi vi beccate qualche centinaio di morti, il sostegno internazionale e gli aiuti post-bellici. Poi magari infiliamo nel pacchetto qualche sostegno finanziario da parte nostra per ricostruire quel che abbiamo distrutto, ecc.

Ma naturalmente questa è dietrologia e fantapolitica, no?

Kelebek lo conosco e leggo da tempo, ma grazie per la segnalazione.

red pill

25/7/2006 13.37.24

Antonello

Per vedere un po’ di discussioni interessanti, prova a fare un salto sul blog di Kelebek di Miguel Martinez. Le notizie sono interessanti, il blogger e’ di parte ma piuttosto moderato nei toni, e nei commenti ci sono un sacco di informazioni utili sulle diverse posizioni prese in merito.
Comunque, che Israele abbia fatto il passo piu’ lungo della gamba, non ci piove. Che fosse calcolato, credo sia naturale. Mi fa incazzare che ci vada di mezzo il Libano, comunque sull’equidistanza della situazione precedente non sono troppo d’accordo, ci sono troppe questioni intrecciate e risoluzioni ONU non rispettate da ambo le parti per vedere i Kassam come un punto di vantaggio da dare, nella scaletta del torto, agli Hezbollah (che comunque ne hanno quanti ne vuoi su quello ideologico, non ti preoccupare, la Bosnia non mi sta islamizzando, se la cosa ti preoccupasse. Voglio evitare l’effetto BJ).

Special cherry pill

24/7/2006 15.56.28

Lusky

Il dubbio però sorge: possibile che Israele commetta un simile errore? Voglio dire, possibile che di "errore" si tratti? E possibile che sia stato solo un "errore" degli hezbollah il rapimento di due soldati israeliani (grazie ad un blitz in territorio israeliano nel quale sono morti altri otto soldati) proprio in questo momento, vale a dire subito dopo il rapimento di un soldato da parte di Hamas con le conseguenze che questo ha avuto nella striscia di Gaza?

Non che gli stati come Israele, o le organizzazioni come Hezbollah, non commettano errori nella loro rincorsa all’eliminazione dell’avversario, ma mi pare un po’ strana tanta "leggerezza". Temo che sia da una parte che dall’altra parte questi errori fossero ben calcolati (parlo di errori in senso strategico, perché dal punto di vista etico e umano mi pare evidente che più che di errori si parla di crimini, da ambo le parti).

Che la situazione fosse equidistante prima, non sono d’accordo. Per quanto odiosi siano i mezzi adottati da israele (omicidi mirati, disinformazione, ecc.) non li metto sullo stesso piano dei razzi sparati alla cazzo sulle città israeliane. Ora, purtroppo per il libano, Israele si sta rifacendo con gli interessi.

(Non proprio sui veri colpevoli, e credo con poca efficacia, e credo che - se le notizie che ci arrivano sono vere - abbia ormai ben passato il segno di qualsiasi comprensibile azione di difesa. Ma come detto, credo che questo sia solo l’inizio di qualcosa ben peggiore che si sta preparando).

blue pill

24/7/2006 10.24.2

Antonello

Riporto un commento sul blog di Kelebek:

"Anche se Israele ha torto, non vuol dire che Hezbollah abbia ragione".

Diciamo che la situazione era equidistante prima, quando quelli del Partito di Dio Cane facevano piovere Kassam su Israele e Israele compiva azioni illegali in territorio libanese, fra cui attentati e come quando ha preso parte alla grossa bufala mediatica orchestrata con gli Italiani e gli Americani riguardo all’attentato all’ambasciata italiana a Beirut.
Come sai, sono sempre stato equidistante, e ne ho prese di mazzate virtuali quando ho accusato i Palestinesi di suicidio nel momento della vittoria di Hamas.
Adesso, semplicemente, Israele sta facendo il piu’ grande errore della sua storia recente, forse il peggiore dopo il 1982. Il Libano era uno stato fragile che pero’ aveva almeno buttato fuori dal cazzo l’esecrando esercito siriano. Aveva bisogno di tempo. Adesso Israele non sta esercitando alcun diritto alla difesa. Credo che siano le prime avvisaglie di una guerra con l’Iran, dato che hezbollah sono sciiti. Bel segnale, davvero.
Un lungo inverno, sono d’accordo.

Special cherry pill

21/7/2006 13.41.25

Lusky

Ovviamente, però, c’è anche da tenere conto che le mie opinioni valgono quel che valgono, di fronte alla complessa crudeltà della realtà.

Leggasi ad esempio:
http://mirumir.altervista.org/2006/07/lettera-dal-libano.html

Special cherry pill

21/7/2006 9.36.14

Lusky

Una domanda facile facile, eh?
Cosa ne pensi l’intellighenzia italiana, non te lo so dire. Mi pare che si barcameni, più che altro, e più di tutti si barcamena il governo (ma sapevano che la politica estera era uno dei suoi punti deboli).
Cosa ne penso io?

...

...

E va beh, per quanto mi sembri ridicolo e presuntuoso discutere di guerra sorseggiando pastis (virtuale), cercherò di dirti la mia (del resto, cos’altro sanno fare gli intellettuali se non discutere di cose più grandi di loro con un pastis in mano?).
Si può ragionare dell’attacco israeliano al Libano a prescindere da quello che è successo negli ultimi 60 anni? No, ma non ti farò un riassunto di quei 60 di storia perché penso che tu li conosca.
Siamo giunti al punto che Israele si è rotto il cazzo di prendersi missilate da Hezbollah ed ha deciso di sradicare Hezbollah dalla zona in cui può lanciare missilate, e pazienza se qualche civile si becca una bomba in testa o è costretto a scappare da casa sua. Lasciamo perdere i due soldati rapiti, quelli sono solo il casus belli. E non dimentichiamo che Hezbollah non è un’organizzazione terroristica clandestina, ma un partito che siede nel parlamento libanese (e che ultimamente sembrava voler diventare un partito più moderato).

Dunque, è giusta la reazione di Israele, che finora ha provocato la morte soprattutto di civili libanesi (un 300, a fronte di una ventina di soldati israeliani), che pare stia usando anche armi al fosforo, che è così ben armato e con le spalle così coperte dalla comunità internazionale?
No. Sta agendo indiscriminatamente cercando di colpire con più forza possibile, compiendo crimini di guerra e sbattendosene degli "effetti collaterali" delle sue azioni, per spezzare le braccia ad i suoi assalitori, mandare un chiaro messaggio a chi li finanza e li appoggia e tornarsene a casa il prima possibile.
Possiamo allora appoggiare il comportamento (del braccio armato) degli Hezbollah? No. Sono un partito teocratico che vorrebbe instaurare un partito islamico in una democrazia già pericolante come quella libanese, e per farlo non si sono mai tirati indietro dal compiere attentati, rapimenti, omicidi, ecc. E fino a qua, sarebbe anche cazzi del libano. Diventano cazzi di israele nel momento in cui sparano missili in territorio israeliano o compiono attentati ai danni di israele, cosa che negli ultimi anni hanno continuato a fare con una certa disinvoltura nonostante la presunta svolta democratica. Diventano cazzi di israele nel momento in cui si propongono la distruzione dello stato di Israele.

Dunque, mi paro il culo con l’equidistanza? Non proprio.

Condanno la reazione di Israele e sono perdipiù convinto che non servirà un cazzo, ma non penso che avesse alternative praticabili. Sta esercitando una difesa crudele del proprio diritto ad esistere (e del diritto ad esistere dei propri cittadini), ma è appunto, a mio discutibile avviso, una reazione di difesa. Al contrario, quella degli Hezbollah si presenta indiscutibilmente come un’aggressione, probabilmente finalizzata a tastare il polso al governo israeliano. Gliel’hanno tastato, facendo male i loro conti (o bene, se lo scopo era scatenare una guerra in modo da poter fare intervenire apertamente anche Siria e Iran e cazzinculo vari, nel qual caso ovviamente è meglio se ci prepariamo ad un lungo inverno).

Il problema, come sempre, sono i civili che da ambo le parti vengono considerati sprochi arabi/ebrei sacrificabili. Ed le organizzazioni internazionali che se ne stanno a guardare il massacro masticando ciungam. E l’italia che, per dire, è risultato essere il terzo esportatore mondiale di armi in medio oriente dopo russia e cina ("Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo!")

Ecco, queste erano, sinteticamente, le mie due cartucce.
Le tue?

green pill

20/7/2006 11.38.31

Antonello

Vabbe’, adesso riformulo la domanda: che dice l’uomo della strada mediamente istruito e magari intellettuale/intellettualoide/paci ifista/comunista?
E qual e’ la posizione della stampa italiana? Vedi, Lusky, io e Walter ne stiamo parlando molto, non solo perche’ questa volta mette sotto verifica le nostre precedenti posizioni, ma anche perche’ Walter ha degli amici che (adesso) vivono in Libano, conosciuti in Francia, e la cosa, come sempre, cambia la percezione delle cose.
O magari dimmi cosa ne pensi tu.

green pill

19/7/2006 11.53.31

El.

Nello, come sempre la vera Italia se ne sbatte le palle di quello che succede in Libano o in Israele, di chi spara a chi e perché. Voglio dire, non è che si sentano comizi in piazza o roba del genere. Penso che per la gente questa sia la solita guerra tra israeliani e arabi che va avanti da sessant’anni, niente di nuovo.
Magari mi sbaglio, ma mi sa tanto di no. Ora scendo in strada, fermo un uomo e glielo chiedo.

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