 5/11/2003 22.58.27 Antonello |
Torno da una devastante laurea (non mia) quindi non sono molto lucido. Pardon.
Lusky, premetto che vedo il forum in maniera sfasata tuttora, il problema è del mio computer, io comunque mi ci raccapezzo. Magari un giorno che capita che sei a casa mia ti mostro, ma non è necessario. Intanto il dubbio che hai espresso nel blog è legittimissimo, infatti "uso" l’animazione, anzi, mi ancoro ad essa per due motivi: primo, la uso per parlare d’altro, di cose che per un verso o per l’altro essa implica con molta chiarezza; secondo, un motivo puramente critico, l’animazione giapponese si è affannosamente prodotta in un tentativo di sdoganarsi da certi eterni pregiudizi, e pur non essendoci riuscita ha evidenziato uno spirito di ricerca tecnica e - nel caso delle opere di cui parlo - teorica da sotterrare molte stupidaggini a cui si dà troppo filo o che si pensano immutabili. Cioè, nel mio piccolo, mi irrita che un anime come Lain si faccia due palle per rinnovare certe consuetudini, e di Matrix si abbia anche solo il coraggio di parlare. IO posso farlo, che so misurare la differenza, non il pubblico infame che non segue che le priorità della pubblicità (e magari ha anche il coraggio di fare il realista). Il primo motivo è dettato da interesse extramediatico, il secondo da rabbia per lesa consapevolezza estetica. Confrontate l’analisi semiotica di Evangelion e quella di Matrix. Confrontate la resa dei combattimenti corpo a corpo nel film di Cowboy Bebop e quella dei combattimenti di Matrix. Ditemi quale è seriamente frutto di uno studio-arrovellamento. A prescindere che il risultato vi piaccia, a prescindere che io detesti l’animazione giapponese.
Per quanto riguarda la tua domanda ti voglio rispondere molto semplicemente. La Chiesa - e non la Religione intesa come comune sentire - è sempre stata un potere esterno e paterno, basato anche dogmaticamente sulla gerarchia. Sarebbe la religione - quella dei poveri, del paganesimo misto cristianesimo, della liberazione piuttosto che degli ordini - a poter essere potere materno, ma in realtà la differenza di questa con il moderno potere interno è che NON ERA potere. Intendiamoci, non sto riproponendo la stitica distinzione Chiesa=male vs religione=bene. E’ che c’è fra le due una distinzione qualitativa. Insomma, la storia umana è storia di padri e figli, di un potere dall’alto che noi possiamo giudicare solo storicamente. Capiamoci, il potere esterno ha fatto molto per darsi come il migliore dei mondi possibili, ma non ha capito che la propaganda non è efficace come la pubblicità. Ma quello che ho chiamato potere interno è IL POTERE al suo massimo grado di perfezione, dato che fa coincidere il LOGICO con l’assetto presente, fa cioè sembrare necessità uno stato di cose situate in un preciso tempo, disarmando così la lotta. Mentre la Chiesa cattolica (e preciso cattolica) era sia un edificio che un’istituzione, questo potere non ha sede e difficilmente un nome, in quanto il suo monoclassismo rende tutti più o meno ceto burocratico (e così si compie il sogno di ogni dittatura, far sparire l’idea che esista una burocrazia). Ogni atto della Chiesa era storico per definizione, noi pensando che "il gelato non sia politica" riproduciamo la convinzione dell’astoricità di questo nostro mondo.
(consiglio davvero di dare una letta agli scritti di Pasolini, di Adorno, di Benjamin: sono loro ad essere i veri eredi "scientifici" di Voltaire e Marx, cioè quelli che hanno portato quest’ultimi alle loro estreme conseguenze, facendo realmente i conti con le aporie che il razionalismo democratico e comunista hanno trovato sulla loro strada)
[APORIA= "difficoltà, incertezza a cui approda un ragionamento logico quando conduce a conclusioni opposte] |