SputaIlVeleno
white pill

30/10/2003 15.36.32

Celarent

Entropia di Kolmogorov-Chaitin di una sequenza di simboli: e’ definita operativamente come il numero di bit del piu’ piccolo programma che si possa scrivere per riprodurre esattamente la sequenza, diviso per il numero di bit della sequenza.
Descrive il disordine della sequenza di simboli, in questo senso: se e’ molto ordinata (per esempio una sequenza di qualche migliaio di lettere "A") l’ entropia e’ circa 0 (il programma e’ molto breve, del tipo << ripeti per i che va da 1 a 30000 scrivi "A" >>); l’ estremo opposto (entropia massima) si ha per una successione di simboli casuali (diciamo "koasdfo[...]jigyuerhte"; in questo caso, se non si riesce a trovare una qualche ricorrenza nella successione, il programma piu’ piccolo che si puo’ scrivere e’ del tipo << scrivi "koasdfo[...]jigyuerhte" >> che all’ incirca e’ grande quanto la sequenza stessa).

Un modo semplice per misurarla alla buona consiste nel comprimere il file contenente il testo in esame e fare il rapporto tra il numero di bit che occupa dopo e prima della compressione: se il file e’ molto ordinato, dopo essere stato compresso occupera’ pochissimo spazio, e l’entropia e’ circa 0. Questo si puo’ fare perche’ il programma che fa la compressione si sforza appunto di trovare ricorrenze sulla base delle quali ricostruire il testo.

Quindi sbattete tutti gli articoli di Nello in un unico file di testo (di dimensione n bit), provate a zipparlo (ottenendo un file di m bit): l’ entropia e’ m/n. Per confronto ripetete l’ esperimento con altri testi che riteniate significativi (la Bibbia, l’ ultimo libro di Berlusconi), provate a vedere come cambia il risultato dopo qualche passaggio in un traduttore automatico e provate a farlo anche con un file di testo generato casualmente.
Poi fatemi avere i risultati.

Special cherry pill

30/10/2003 13.14.51

Lusky

Sento che sarà la mia lettura preferita dopo "Il Signore degli Anelli".

red pill

30/10/2003 10.13.17

Celarent

Piu’ tardi per continuare la mia opera di divulgazione scientifica spieghero’come calcolare facilmente l’ entropia degli articoli di Nello.

Special cherry pill

30/10/2003 7.56.44

Lusky

Nello mi ha fatto venire in mente un grazioso giochetto che propongo a tutti. Andate su un traduttore automatico multilingua, come ad esempio href="http://babel.altavista.com/" target="_blank">questo ed incollateci il suo articolo su Lain (magari solo il primo paragrafo). Fatelo tradurre dall’italiano all’inglese, dall’inglese al francese e così via fino a tornare all’italiano dopo molti giri. Non dico che così diventi comprensibile, ma è curioso come non diventi neppure meno comprensibile. E ne possono uscire perle di grammatica internazionale come "sfigatifreunde"!
Sappiatemi dire se l’esperienza vi soddisfa.

Per Nello: nel tuo post compare il lemma "aricolo"; vuole dire "articolo", come spero, oppure è una parola completamente diversa con un significato che si richiama alla citazione di qualcuno da parte di qualcun altro in un’opera letteraria o filmica che solo tu e quel qualcuno avete visto?

white pill

29/10/2003 18.26.25

Cosonello

Per Curioso: sono quasi sicuro che sia in "In girum imus nocte et consumimur igni", nella parte in cui Debord afferma che nella società dello spettacolo il rapporto fra genitori e figli è improntato alla reciproca diffidenza. Però potrebbe essere anche ne "La società dello spettacolo", non lo escludo.
Per Celarent: la biblioteca! Azzo! Non ci penso mai perchè sedotto dal maledetto mercato dell’editoria. Urge lesta ricerca.
Per Lusky: non ti preoccupare, sono paziente come la tortura della goccia. Una correzione al blog: l’aricolo l’ho scritto prima in greco per comodità e poi tradotto nella vulgata neolatina italica. Ho sempre fatto così. Ti ricordi "Sparagmos e omofaghia"? Altro che titolo pretenzioso, è che mi sono dimenticato di tradurlo. I miti sono sempre fatti d’argilla.

red pill

29/10/2003 13.22.45

Curioso

Curiosamente non sono riuscito a trovare la fonte della citazione di Nello da Debord. Qualcuno potrebbe aiutarmi?

white pill

29/10/2003 10.21.22

Celarent

"Un oscuro scrutare" e’un romanzo sull’ esperienza della droga; e’ l’ ultima opera dickiana che ho letto e la piu’ autobiografica (e forse la migliore).
Ma per Valis hai provato in biblioteca? Magari facendo un prestito a distanza...

"Ho visto sorgere la morte dalla terra" (o simile)

blue pill

29/10/2003 7.56.11

Luzky

Nello, c’e’ stato un malinteso: il tuo articolo e’ gia’ passato per le maglie della censura. Tutto quello che ne e’ rimasto e’ stato pubblicato.

Non ho pubblicato niente?
Ah.
Censura severa ma giusta.

Maddai Nello! Scherzaaavo! Solo che c’e’ un piccolo incoveniente tecnico che ritarda la pubblicazione dell’articolo. Qualche giorno di paz, pliz.

white pill

28/10/2003 21.40.29

Antonello

Celarent, messo di fronte a tentazione di comprarlo, ti chiedo: hai letto "Un oscuro scrutare"? Che mi dici? (tra l’altro di Valis ancora hanno solo spizzichi e mozzichi, mi sa che l’ordinerò).
L’articolo deve prima passare le maglie della censura. Se così non sarà, sarò io a passare al vandalismo informatico - "Lusky alleva i piromani che incendieranno il suo sito".

blue pill

28/10/2003 18.51.42

rambo

è stato boicottato.

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