12/12
2005

Il Borgo e fuori

Sabato, ci addentriamo nella gelida notte veneta per raggiungere un locale fuori mano dove avrebbero suonato dei gruppi metal. Il fatto che noi al sabato sera andiamo in un bar a sentire suonare dei gruppi metal (cover Skid Row ed Iron Maiden) dovrebbe dare il polso della nostra triste situazione, infatti dopo trenta secondi dall’ingresso nel locale eravamo già lì a guardarci attorno pronti ad andar via. Mica per la musica, che doveva ancora cominciare, ma per i prezzi della birra e soprattutto per la composizione della clientela: ragazzine e ragazzini dai sedici ai vent’anni abbigliati da neo-goth-metal, tutti rigorosamente in nero, tutti presi ad assumere un’espressione truce ed inquietante che provocava reazioni ilari da parte nostra. I maschietti, ancora vittime del mito di Brandon Lee: pantaloni e maglie (nere) attillatissime, bracciali di cuoio, capelli lunghi ingellati in graziosi boccoli (neri), faccia pallida e segnata dal dolore di una vita oh-così-dura. Le femminucce, vittime di una mano incerta nel distribuire il trucco, dell’adipe puberale e del fascino dei maschietti suddetti...
Avremmo potuto anche restar lì un altro po’, eh, ma poi è cominciata la musica e siamo andati via.

Ci vogliono settimane di proteste e scioperi, sgomberi e manganellate per far partire il dialogo sulla tav in Val di Susa e cercare di capire assieme, piazza e palazzo, se quest’opera serva, a chi, quanto, e se sia possibile costruirla senza avvelenare mezza popolazione. Contemporaneamente, in Cina la polizia spara sui dimostranti che protestano contro il sequestro dei terreni per la costruzione di una centrale elettrica.

Sabato notte, usciti dal bar per teenager depressi ci spostiamo a sorseggiare un buon thé alla cacciatora in un rinomato locale dell’hinterland. Per chi non conoscesse il thé alla cacciatora, la ricetta la si può trovare qui; dato che io non so il tedesco e non lo voglio sapere, posso solo dirvi che questa dolce bevanda che ci è stata donata dai semicivilizzati popoli alpini è così profumata ed alcolica che basta respirarci vicino per ubriacarsi. L’aria del locale è così satura di alcol che bastarebbe una scintilla per farlo esplodere e spedirci tutti in sudtirolo; chiaramente l’atmosfera si rasserena ed iniziamo tutti a prenderci alcolicamente per il culo a vicenda. Delle mille e mille cazzate che si saranno dette, al momento ricordo soltanto:

PornoRambo: ...e guarda, ci scommetterei la fidanzata!
Lusky: Mmmm... e la moto?
PornoRambo: Eh no, la moto no!
StefaniaRambo, visibilmente incazzata: COME?
Fu: Beh, dai, cerca di capirlo. La moto fa il tuo stesso casino però va ai 230.

[Chiaramente è finita a legnate perché StefaniaRambo, la fidanzata di PornoRambo, fa lo stesso casino di una moto senza andare ai 230 ed è pure inspiegabilmente permalosa.]

Mohammed Daki, assolto due volte dai tribunali italiani dall’accusa di terrorismo, interrogato illegamente dalla CIA mentre scontava ingiustamente un anno e dieci mesi di carcere, scarcerato due settimane fa, è stato espulso dall’italia in quanto giudicato comunque pericoloso per il paese. Com’è che aveva detto, Daki? Ah, sì. "Viva l’Italia".

Domenica, guido nella gelida notte veneta in direzione pd verso la sede dell’associazione che si sta attualmente occupando di Nello. All’andata il viaggio si presenta un po’ avventuroso, faticando a restare al passo della vivace conversazione delle mie due passeggere e contemporaneamente a star dietro al Grifo che fila come un fulmine in autostrada, riuscendo a coprire la distanza Borgo Natio - PD in soli cinquanta minuti, sfiorando in un paio di occasioni anche i centodieci chilometri orari.

Sì, sono affettuosamente ironico.

Comunque interessante la riunione di questi Beati Costrittori di Nello, durante la quale i membri del gruppo balcanico presentano a turno il loro progetto mentre Nello avvinazzato li interrompe in continuazione, fino a venir rimbrottato dal sig. Bizzotto in persona (quale onore! Mica è da tutti farsi dire "Smettila di rompere le balle" da parte del sig. Bizzotto, il quale nonostante la truffaldina professione è entrato da quel momento nelle mie simpatie). Si è un po’ capito che Nello si diverte a fare il giamburrasca della situaz, e pure che gli altri si sono rassegnati a doverlo sopportare solo perché ha il fisique du role per mediare con i mujaheddin bosniaci. Notevole la scena di lui che si alza per andare ad aprire la porta e la maestrina di turno che lo ammonisce: "Non andare fuori a fumarti la sigaretta!"... robe che neanche a scuola.

Benedetto ics-vi-i, noto nell’ambiente religionista* come "il papa", lamenta che la festività del natale è troppo inquinata dal consumismo ed invita a ritrovarne il valore spirituale tramite la costruzione del presepe. Applaudiamo il pontefice che, pur dimostrando di non avere proprio un cazzo da fare tutto il giorno, almeno per una volta non rompe le palle parlando a sproposito di argomenti seri.

Lunedì, cammino nella gelida alba veneta addentando una morbida ciambella alla marmellata cosparsa di zucchero a velo. Pare che ci si stia avvicinando al momento dell’anno in cui l’inverno è più inverno ed il buio più freddo. Il mio sangue risulta composto in proporzioni variabili da amore, sonno, determinazione ad arrivare vivo fino a stasera e progetti a lungo termine che prevedono tra le altre cose una barca da pesca che ondeggia dolcemente sotto il sole del mediterraneo occidentale. Solo che mentre immagino il rumore del mare e l’ondeggiare della barchetta, la componente di sonno si fa sempre più prepotente e...

[ZZZ]

(Un virile abbraccio di solidarietà agli amici più o meno inguaiati, come p.e. PornoRambo che si è fidanzato con una motocicletta, ma non solo.)


* Tribute to Cadavrexquis

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.




7/12
2005

La fotoromanza dei Sith

Anche oggi vi parlo di grande cinema, in particolare di un film a mio avviso stupendo ma che molti non hanno capito e qualcuno si è pure permesso di offendere in mia presenza.

Mi riferisco, naturalmente, al terzo cioé sesto cioé ultimo per il momento episodio di Star Uòrs: la Vendemmia dei Sith.

Alcuni tra voi, magari un pochino più attenti, potrebbero forse farmi notare come il film sia uscito a maggio ed io ne abbia già scritto una spiritosissima* recensione a suo tempo. Sì, insomma, non sarebbe ora di darci un taglio?

fotoromanzaEvidentemente, no. Per aiutare chi ha disprezzato il film a ritornare sulla retta via, oggi vi propongo la prima puntata del rotocalco "La fotoromanza dei Sith", che mi ricorda tanto quelli che leggevo a casa di mia nonna da piccolo. Se farete i bravi, potrei anche decidere di non pubblicare le altre puntate, ma fossi in voi non ci conterei troppo.

Per scaricarvi la fotoromanza su pdf, cliccate qui, o qui, o qui. Vi avverto che pesa un pacco (715 KB per voi sapientini del computer) ma se lo faccio più piccolo poi non si legge più. Se vi vengono in mente altri formati o altri sistemi con i quali potrei trasmettervi la mia creazione fatemelo sapere, al limite lo stampo e ve lo porto a casa che tanto mi leggete in quattro e faccio presto.

* Secondo i miei gusti personali, è ovvio. Anche perché dei vostri m’importa assai.

poster fotoromanza


Io non so perché faccio queste cose, ve lo giuro. Eppure ho avuto un’infanzia abbastanza serena.





5/12
2005

Gli gnocchi di patate con l’origano sono illuminati

Si sa che il grande pubblico è affascinato dalle storie sentimentali tragiche, dolorose ed irrisolte. Per cui oggi non ho niente da raccontarvi su questo argomento, perché la mia vita sentimentale va meravigliosamente e sorprendentemente bene e di conseguenza può essere interessante solo per me ed Amormio. Per i più curiosi, immaginate un mare di zucchero e miele... ed io che ci sguazzo beato. Sarà per questo che il mio dentista è diventato così esoso. Ma intanto io sono felice e lui è solo uno dei tanti odontoiatri milionari insoddisfatti come ce ne sono a bizzeffe.

Fatto l’esame del diabete? Bene, proseguiamo.

Ieri pomeriggio sono andato a vedere "Ogni cosa è illuminata", molto bel film con il simpatico Frodino come protagonista. Non è il film migliore che io abbia mai visto, ma è comunque uno dei migliori della stagione, mescola commedia e tragedia in maniera consapevole, non cade nel patetico pur trattando argomenti già noti, non sorprende per la sua originalità ma si distingue per una buona sceneggiatura, una buona fotografia, una buona recitazione. Le critiche sono buone, ai miei cineblogger di riferimento è piaciuto, accontentatevi che io le recensioni serie non le so fare... Andate a vedervelo e cercate di non ridere quando Elijah Wood torna ad essere Frodo per trenta secondi (questa non ve la spiego perché dovrei raccontarvi una scena del film).

Quel che mi fa girare le balle è che il cinema fosse deserto, nonostante lo proiettassero (mi dicono) in sole tre sale in tutta Venetolandia. Contemporaneamente "Melissa P." faceva il pienone ed io non me lo so proprio spiegare, perché la gente che vuole grattarsi non vada a vedersi un film porno e butti invece via i soldi con "Melissa P." Non che io voglia fare un confronto tra i due film, anche perché il secondo non l’ho visto e sarebbe troppo snob commentare su quanto siano degenerati i gusti del pubblico cinematografico, su quanto la distribuzione sia complice di questa degenerazione e bla bla bla. Semplicemente, secondo me per andarsi a vedere quella ciofeca della Melissa bisogna essere completamente cretini od incautamente curiosi*, mentre per andare a vedersi "Ogni cosa è illuminata" c’è ancora tempo fino a stasera, almeno per quanto riguarda questa regione e questa settimana. Uhmpf, dove? Vi risparmio una molto rigida ricerca: nell’unico cinema dove lo proietteranno, naturalmente.


* Sì, lo so, cercherete di mettervi tutti dalla parte dei curiosi. Però secondo me i cretini sono in maggior numero.




30/11
2005

Cari amici vicini e lontani

Ecco, questo post più che altro vuole essere una lettera aperta agli amizi miei ovunque dispersi. Mi pare quasi doveroso ricordarli, ogni tanto, dato che questo bloggo era nato soprattutto per loro (beh, per loro e per il tipo che si interessa di Lapo sodomizzato, naturalmente, ma lui è arrivato dopo).
Tutti gli altri potrebbero a questo punto obbiettare che i cazzi miei li posso gestire in altro luogo ed a questi stronzi senza cuore io voglio dire: c’avete pure ragione. Che poi i miei amizi, ormai, i lettori più fedeli li conoscono quasi, la familiarità con personaggi come il Nello, Pornorambo, PierBulus, GmGasTer, eccetera* e la sua morosa è un requisito fondamentale per partecipare all’Esperimento. Solo che ultimamente i miei mostri li vedo sempre meno, sia perché con l’avanzare dell’età mi cala la vista, sia perché ho altre due o tre cosucce di cui amo occuparmi; qui si può aprire una parentesi su quanto sia triste invecchiare, sugli impegni che ci tengono lontani dalle persone care, sul senso della vita, sui treni che non arrivano mai in orario (vuoi perché non c’è più lui, vuoi perché gli scioperati bloccano i cantieri), ma soprassediamo che il tempo vola e non ci sono più le mezze stagioni.
Quello che volevo dire è che mi spiace non sapere più quando si ammala PierBulus, per esempio, o quando GmGasTer si incasina con i suoi tentativi di conciliare amori lontani, gruppi musicali e siciliane albine. Mi spiace soprattutto non uscire ad ubriacarmi, non poter sfottere il Conte di Cavour per le sue uscite, non godere delle violenze perpetrate da Porno ai danni della lingua italiana, non poter cercare di farmi ridare i dvd prestati in giro. Pure un po’ mi spiace non riuscire più a decodificare il linguaggio di Nello, si vede che la mia conoscenza del Nellese si è un po’ arrugginita (ad esempio, messaggi che arrivano nel cuore della notte a dirmi che devo mettere la mia quota di benza per un viaggio a padova che si terrà tra due settimane...)
Voglio conoscere le ultime sfighe di Bulus! Voglio il programma del Cinecoso! Voglio sapere quando si sposa PornoRambo! Il problema inconciliabile è che non sto affatto male facendo quello che faccio attualmente, anzi. E’ solo che non ho abbastanza tempo per fare tutto. O destino crudele e beffardo! O clessidra tiranna, inafferrabile scorrere delle stagioni, gioventù bella che pur fugge tuttavia!
Avanzo quindi una proposta ai miei cari procioni da compagnia: perché non fate una colletta e mi mantenete voi, così che io invece di andare al lavoro abbia ben otto ore al giorno da dedicare - ve lo prometto - esclusivamente a godere della vostra presenza?
Io lo preferirei assai.



* Eccetera = Conte di Cavour. Ma anche altri. Tutti quelli che non ho citato sono comunque presenti nel mio cuore di sbarbo, a parte quelli che mi stanno sulle palle e frequent(av)o solo per consuetudine.

Sin Jimi UPDATE: Che poi appena manco per qualche giorno, i miei amici si riducono così...

Cliccate qui per l’originale.
































29/11
2005

Ancora una sentenza contro l’opinione pubblica

"Questa è una vittoria per lo Stato di diritto. Con questa decisione si dimostra che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge", afferma il gup Clementina Forleo in seguito all’assoluzione dall’accusa di terrorismo, al termine del processo di appello, per tre islamici che lei aveva già assolto in primo grado. Esulta, il gup Forleo, che era stata attaccata da tutto il centrodestra (in particolare dalla lega, ma anche da Fini, Gasparri, il chierichetto Casini), che era stata messa sotto indagine dal cosiddetto ministro Castelli, che era stata accusata più o meno esplicitamente di favorire i terroristi. Ricordo una vignetta dell’ignobile forattini, ricordo le affermazioni del cosiddetto ministro della giustizia secondo il quale "le sentenze non si dovrebbero discostare troppo dalla volontà popolare".
Ora il processo d’appello ha confermato l’assoluzione e di nuovo il polo parte all’attacco; Calderoli, per dire, vorrebbe che il processo venisse spostato da Milano (ah, i tempi lontani in cui i leghisti inneggiavano a ManiPulite ed ai suoi giudici); Bondi suggerisce che di fronte al "bene del paese ed alla sicurezza dei cittadini" i vari poteri dello stato dovrebbero "collaborare" (ovvero, i giudici dovrebbero confermare e non contraddire quanto ricavato dalle indagini, senza perdere tempo a verificare e mettere in discussione. In base a questa logica il sig. Berlusconi sarebbe in galera da una decina d’anni).
Mohamed Daki, uno dei tre imputati, esulta a sua volta. Pare che dopo la sentenza abbia urlato "Allah è grande" e "Viva l’Italia", affermazioni lecchine, false ed infondate ma che danno il senso del suo sollievo. Pare si sia anche già fatto un anno e dieci mesi di carcere, pur essendo stato dichiarato innocente due volte (sempre meglio dei sei richiesti dall’accusa). Pare sia stato interrogato illegalmente da alcuni agenti della CIA in assenza del suo avvocato. Pare che la Procura potrebbe richiedere il ricorso in cassazione e la vicenda potrebbe non essere ancora finita.
"Questa è una vittoria per lo Stato di diritto."




28/11
2005

Mappa Frappè

Partecipate innumerevoli a questo nuovo esperimento, così da rendere ben evidente a tutti quanto sia ormai diffuso a livello internazionale questo shuffcoso (a dispetto di quanto potrebbe apparire dalle statistiche... cough cough).

Altrimenti dovrò entrare io ad inserire un po’ di nomi falsi.

No, dai, sul serio, per il centesimo iscritto c’è un premio.


P.S.: Io l’ho visto prima qui




24/11
2005

Zucchero senza caffè

Anche oggi pareva dovesse nevicare ed invece niente. Il cielo se ne è stato un po’ lì, incerto, poi si è schiarito, ha cambiato idea e si è coperto di nuovo, ora esita sul turchino ma pare piuttosto limpido. Quanto può essere limpido il cielo sopra il Triste & Inquinato Borgo Natio, naturalmente. Quando il cielo fa così, a me viene molto da sbadigliare, anche se ho dormito a sufficienza. Preferirei essere altrove, diciamo (vi do un indizio: "altrove" si trova sulla costa nord-occidentale di una grossa isola italica, sbircia in direzione della catalogna e da quel poco che ho visto sembra parecchio meno deprimente di qui, per dire).
Nella pausa pranzo sbadigliavo così tanto che per evitare che mi si spaccasse in due la faccia (com’è successo ad un amico di mio cugino) ho chiamato Bulus per andarmi a bere un caffè. Peccato che Bulus fosse a Venez, ed ho pure il sospetto di averlo svegliato (sì, era l’una del pomeriggio e lo so che non bisogna telefonare alla gente a quell’ora).

Allora ho disegnato qualcosa che mi faccia compagnia:
Romance








Mmm... sì, lo so, sto diventando così sdolcinato che il mio photopaint si è preso il diabete (ben gli sta, per inciso, che è un pessimo software).




22/11
2005

Esternazioni

Devo ammettere che mi danno da pensare tutte queste dichiarazioni del ministro della salute sulla legge 194. Sì, la legge sull’aborto, quella che Ruini - bontà sua - ha detto di non avere intenzione di cambiare a breve. Storace sembra svegliarsi con un pensierino nuovo al giorno, dopo diversi mesi ha finalmente trovato un argomento di cui parlare senza passare per imbecille. Un giorno blocca la sperimentazione della piccola del giorno dopo, come se fosse troppo rischioso sperimentare in italia un farmaco che all’estero viene venduto tranquillamente da anni. Poi stigmatizza le regioni che decidono di procurarsi il farmaco in un altro modo, perfettamente legale. Un altro giorno dichiara che in italia nascono troppi pochi bambini per pensare di rendere più agevole l’aborto. Ieri voleva mettere i volontari cattolici del movimento per la vita nei consultori, facendo da cassa di risonanza ai latrati vaticani. In risposta alle critiche su questa proposta, oggi vorrebbe mettere i consultori stessi sotto indagine. Da quando è ministro non ha mai dichiarato tanto su nessun argomento. Domani, cosa si inventerà? Andrà a bucare i preservativi in farmacia? Istituirà un corso di astinenza sessuale nelle scuole?
Che storace come ministro della salute fosse ridicolo, lo si poteva ben immaginare. L’unico effetto positivo che ci si auspicava dalla sua nomina era che lui, fumatore, riportasse ad una dimensione più umana la stramaledetta legge sirchia. Non si è verificato neppure quello. In compenso è riuscito a scatenare una polemica tale che verrebbe quasi da abortire solo per fargli dispetto.

Ignaro di tutto ciò, il Cavaliere Errante che ci governa preferisce occuparsi di temi più seri. Secondo lui la sinistra manda pensionati sugli autobus a parlare male del governo in dialetto milanese, negando l’aumento delle pensioni. Si vede che è un bel pezzo che non si fa una passeggiata in quello che una volta veniva chiamato "Paese Reale", altrimenti scoprirebbe che di gente che parla male di lui e delle sue mancate promesse sono pieni non solo gli autobus ma anche gli ospedali, le scuole, gli uffici, le fabbriche. Tutti pagati dalla sinistra? Non credo. Io per esempio faccio volontariato.




15/11
2005

Fonti di energia alternative

Con un certo disappunto, ho scoperto che da quando mi sono trasferito a Villa Gelida pago la corrente elettrica in base alla tariffa D3, ovvero "abitazione non di residenza". Saranno tre anni tra qualche giorno, ed io mai me n’ero accorto prima perché delle bollette mi sono abituato a guardare soltanto importo da pagare e scadenza della medesima. Ora, perché l’enel mi abbia fatto questo scherzo rimarrà un mistero per sempre; pare comunque che spedendo un certo quantitativo di documentazione marcabollata l’enel sia disposta a rimborsarmi il maltolto, ovviamente a tempo debito. Spenderei volentieri due parole anche sul numero verde dell’enel e su quanto sia difficile riuscire a parlare con un operatore umano, ma dato che al quinto tentativo ho trovato una persona gentile ed apparentemente competente eviterò di infierire.
Resta invece nel limbo il mio ultimo reclamo contro la telecom per altri 125 euro miei di cui si sono truffaldinamente appropriati...

(sì, io pago una speciale tassa sull’Energia e le Telecomunicazioni. Funziona così: periodicamente qualcuno si incamera i miei soldi, io devo preoccuparmi di scoprirlo, contattarlo e cercare di farmeli restituire. Se ci riesco, a costo di innumerevoli sedute al telefono e gocce di biancospino per abbassare la pressione, loro si saranno comunque goduti di diversi mesi di interessi e saranno pronti a sferrare un nuovo attacco al mio sistema nervoso nella bolletta successiva.)

Per fortuna continuo ad attingere a forme di energia più sane e pulite di quella elettrica. Sì, è come temete: mi riferisco ad Amormio, al tai chi ed ai frollini con il 75% di cacao (per non parlare di quella meravigliosa colla da fiuto, naturalmente). Grazie a questi riesco persino a tirare avanti in questo lungo e gelido inverno (tecnicamente autunno, ma qui è uguale) ammantato nel crepuscolo perenne.

Un’altra forma di energia potrebbe essere l’apertura della nuova Unità di crisi ad opera di alcune canaglie, che a quanto pare cercano ancora (e ancora, e ancora!) di fare e diffondere cultura nel web. Bah. Irriducibili ottimisti, avete tutto il mio supporto ed il mio pigro impegno ma non credo che questo basterà a procurarvi una querela.




7/11
2005

Banlieu, appunti per un approccio costruttivo alla rivolta

I giovani che danno fuoco alle auto hanno capito tutto: non lo fanno perchè non possono permettersele, le bruciano per non volerle. (F.Beigbeder, Lire 26.900 )

Da giorni si parla dell’insurrezione scoppiata tra i giovani di origine straniera della periferia parigina, degli incendi, dei feriti, degli arresti. E’ trascorsa l’undicesima notte. Questo significa che per undici volte il titolista de La Repubblica ha dovuto cercare variazioni sul tema "La notte più difficile", una faticaccia. Che tra i rivoltosi serpeggi il malcontento francamente mi sembra comprensibile: non solo sono relegati ai margini della società francese, vivono di merda e vengono definit "feccia" dal ministro degli Interni, ma dopo dieci giorni di accesa protesta (per usare un eufemismo) tutta l’attenzione dei media italiani viene rubata loro da quel furbone di prodi che osa esprimere un’opinione indicibile: se non si fa qualcosa per migliorare lo stato delle periferie italiane, un giorno potrebbero scoppiare rivolte anche in italia. Scandaloso*. Come dire che se non si fa manutenzione ai treni, prima o poi possono deragliare. Chiaramente il governo si è offeso. E si saranno offesi pure i giovani parigini, a farsi fregare audience così dopo undici notti in bianco. Questo dà loro diritto a bruciare auto, chiese, scuole, centri commerciali? Francamente sì.
Capisco che di primo acchito tutte quelle fiamme, il fumo, i pulotti possano destare preoccupazione: sono tutte cose che culturalmente associamo ad immagini negative**. Cerchiamo però di superare questi pregiudizi atavici e di guardare con occhio disincantato ai numerosi aspetti positivi della vicenda, finora trascurati da gran parte dei media. Innanzi tutto la ricostruzione creerà un sacco di posti di lavoro, a due passi da casa e senza dover andare fino in iraq; in generale, si possono considerare incendi e saccheggi come un favoloso propulsore per l’economia, basti pensare che una volta terminati gli scontri mezza parigi avrà bisogno di cambiare auto, cambiare i vetri alle finestre, ritinteggiare casa, ecc. Nel frattempo, trovare parcheggio è diventato molto più facile, si riduce l’inquinamento provocato dai gas di scarico e si incentiva l’impiego dei mezzi pubblici. Gli incendi permetteranno tagli alle ingenti spese di illuminazione pubblica, rendendo ancora più romantica la città; non mi stupirebbe che aumenti anche il turismo. Vogliamo infine parlare di quanto sia più sano, per questi giovani, sostituire all’indolenza dell’ennesima serata davanti alla tivvù l’entusiasmo di un allegro falò con gli amici? Il ricreare legami comunitari con i vicini di casa, lo scoprire e l’incontrarsi, il trascorrere una notte all’aria aperta?
E’ quasi un peccato, quindi, che le miopi istituzioni francesi stiano cercando di sedare la rivolta. Come? Tramite i potenti mezzi della civiltà occidentale contemporanea, laica e progressista. Una fatwa, ça va sans dire.

(Nel frattempo, in un paese limitrofo un noto politico legato alla mafia fa da testimonial per un telefonino e nessuno accende neanche un cerino?)


* Per qualche motivo che non mi so bene spiegare, prodi crea scompiglio anche quando parla del caffè che si è bevuto la mattina. Dice cose banali al limite del qualunquismo e ben conosciute da tutti e rischia di passare per che guevara.
** Cfr. D.Alighieri, "La divina commedia".