3/12
2004

Hasta siempre, vicepresidente

posterBisogna ammetterlo, è una grande delusione. Perché io, in Follini, ci credevo davvero: ero convinto potesse essere l’uomo serio ed indipendente che avrebbe tenuto a freno la pericolosa megalomania del Lestofante Capo, il coraggioso idealista che avrebbe arginato l’idrofobia sbavante della lega e le sbandate nostalgiche di aenne... Invece anche lui si è lasciato ungere, ha rinunciato a lottare per la sua gente in cambio di una squallida poltrona ministeriale.
Non aveva avuto paura in passato a schierarsi solo contro tutti, ad alzare la propria voce sopra il brusio dei cortigiani. Non si era lasciato intimidire dai titoloni di Libero, dai paragoni arditi degli alleati o dai paterni ammonimenti del Truce, proseguendo senza cedimenti nella sua lotta in nome della democrazia e dei diritti degli oppressi. Improvvisamente, forse stremato, ha ceduto le armi ed è tornato ad allinearsi tra i fedeli al governo: noi perdiamo così l’unico interprete sincero del nostro sentire e della nostra passione.

Che ne sarà dei miei sogni adolescenziali? Chi incarnerà adesso il ruolo dell’eroe senza macchia che già fu suo? A chi credere, ora che Follini non è più nel numero dei paladini del popolo?
Addio, Comandante. Anche se ti sei arreso al nemico, ti ricorderò per sempre come l’ultimo dei Grandi del passato, un po’ Che Guevara, un po’ Harry Potter, un po’ Super Pippo.

(Che poi a dirla tutta io non avrei MAI potuto immaginare che un politico di provenienza democristiana potesse venir meno alla propria coerenza in cambio di una poltrona. Sono letteralmente sconvolto.)

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.




2/12
2004

Mari del Sud

letargo

In attesa di potermi trasferire nei mari del sud di persona, per il momento mi sono almeno accaparrato un dominio a neanche 500 km dalle Samoa. Così, per prendersi avanti. Nel caso anche a voi la crisi economica, la finanziaria e la riforma dell’ingiustizia creassero vuoti di memoria e difficoltà a scrivere indirizzi troppo lunghi, vi informo che da oggi potrete perdere tempo anche con il più semplice www.karmachimico.tk.

[grazie a Gokachu, io mica lo sapevo]




1/12
2004

Era politico

Ringrazio sentitamente il signor bondi per l’interessamento, ma per fortuna posso ancora disporre liberamente dei miei giorni di lavoro e della mia busta paga. Ringrazio calderoli che definisce lo sciopero "patetico e fuori del tempo": lui così brillante e moderno ne saprà certo qualcosa. Ringrazio bocchino di an che intende presentare un emendamento per escludere gli scioperanti dai tagli alle tasse, dando esempio della solita dimestichezza del suo partito nel trattare la democrazia. Ringrazio il sottosegretario al welfare sacconi che su radiouno affermava che in nessun caso si sarebbe seduto al tavolo con la cgil perché non intende discutere con i comunisti. Ringrazio tutto il governo e la maggioranza per il disprezzo dimostrati.

Non avremo mai bisogno di cercare scuse, per protestare contro di voi.




29/11
2004

Paese Itaglia

Non ci si può distrarre un attimo, in questo paese dei balocchi. Troppo concentrato sulla mia attività invernale preferita (stare in casa a poltrire) ed intento a preparare il bradipo per il letargo, mi rendo conto solo stamattina di come l’intervento di alcuni personaggi riesca inevitabilmente a trasformare anche le disgrazie in farsa.
Nel caso anche voi vi foste dedicati alla cura dei vostri animali domestici, vi faccio un breve riassunto esplicativo: la lega (e già qui ci sarebbe da ridere) ha istituito una taglia di venticinquemila euro sui responsabili di questo scempio; il ministro castelli, che sta al ministero della giustizia come il pecorino sul gelato al limone, ha da parte sua appoggiato calorosamente l’iniziativa senza mostrare alcun segno di inquietudine (e meno male, perché ogni volta che il ministro dichiara di sentirsi inquieto entro una settimana scoppia una bomba da qualche parte nel paese...); non contento del nervosismo che si stava diffondendo tra i cittadini, ieri il ministro dell’interno pisanu ha rincarato la dose affermando di essere disposto ad impiegare contro il crimine persino gli strumenti della legge e della democrazia.
Panico nella maggioranza, sgomento tra le fila dell’opposizione, fino alla secca smentita con cui il capo del governo ha rasserenato gli animi di tutti.




26/11
2004

Analisi logica

Ragioniamoci con freddezza ed opportunismo, come ci insegnano loro. Per un tizio nella mia condizione sociale, famigliare ed economica (tendente allo zero sotto tutti e tre gli aspetti, verrebbe da dire) questa manovra finanziaria presenta dei vantaggi?
No.

Mi vogliono aumentare il prezzo delle sigarette per permettere al mio capo di pippare più cocaina assieme agli amici piduisti sul tavolino di cristallo del salotto buono di ville in cui si danno tutte le sere party sofisticati pieni di ragazze seminude e ninfomani che non parlano italiano e profumano di peccato. Dico, se io fossi il mio capo ci andrei.
Ma siccome non sono il mio capo, presto non avrò più neanche i soldi per le cartine (figuriamoci per il fumo), quando mi presenterò alle feste a casa di amici tutti mi eviteranno per non farsi scroccare un tiro per cui io deluso da tale ingiustizia non avrò più lo smalto necessario a sedurre le diciassetteni alcolizzate che peraltro fingeranno di non conoscermi e quando il giorno dopo andrò a trovare i miei genitori questi fingeranno di non essere in casa per paura che chieda loro un prestito.

Allora tanto vale che mi incazzi subito.
Posto che già stavo incazzato prima.

Il Lestofante continua a sognare due aliquote: una per sé ed una per gli altri. Metà del paese continua a sognare che arrivino gli alieni per riportarlo a casa, ma l’astronave precipiti durante il decollo. E’ riuscito a trovare in settimana sei miliardi e mezzo di euro, la cosa scandalosa è che non ha neppure offerto da bere: perché se io trovo dieci euro offro almeno da bere agli amici, ne trovassi sei miliardi e mezzo magari li porterei pure in pizzeria. Lui niente. Notevole. Immagino che per trovarli abbia rivoltato i cuscini del divano, sono sempre lì che vanno a finire gli spiccioli.
Non è che io coltivi dei dubbi su dove abbia recuperato i soldi, eh. Probabilmente ha soltanto venduto il Molise.




25/11
2004

E tu, quanto americano sei?

Secondo questo test, scopro di essere americano al 36%.
Beh, non facciamone un dramma. Tutti possono essere americani al 36%, anche senza volerlo. Non è questa gran soddisfazione, ma sempre meglio di quel 99% dei partecipanti al test che ha ottenuto un punteggio più alto del mio.




25/11
2004

Terremoto nella notte

Stavo già scandalosamente dormendo, quando il letto inizia a tremare con forza fino a strapparmi dal piacevole sogno nel quale ero perso. Suppongo avrei dovuto aver paura come consigliava il radiogiornale del mattino, ma date le languide circostanze oniriche confesso che il mio primo pensiero è stato piuttosto:

diomìo, io questa me la sposo!

Ovviamente, non sono neppure sceso dal letto a controllare cosa stesse succedendo: avevo come il presentimento che il pavimento fosse troppo freddo per appoggiarci il piede.




24/11
2004

Appunti per un’interpretazione cosmologica delle mele caramellate

Il segreto per rendere deliziose le mele caramellate, mi dicono, è di mostrarsi generosi nell’accarezzarle con il burro e nel cospargerle di zucchero di canna. Il segreto per rimanere serenamente immobile mentre l’arcano numero dieci dei tarocchi continua a girarmi vorticosamente sotto i piedi, devo ancora scoprirlo. Basta un attimo di distrazione e perdo l’equilibrio, vengo trascinato a terra, le ossa mi si spezzano tra i raggi, la schiena ed il viso vengono frustati dalle cinghie e ancora una volta mi trovo a sanguinare, mentre il mozzo ruota indifferente su se stesso, rigorosamente in senso orario. La mia vita è un costante succedersi di attimi di distrazione. Prima o poi, dopo che il cerchione di ferro si è già scavato un solco profondo tra le mie ferite, riesco ad allungare una mano e mi afferro, il giro prosegue e mi ritrovo proiettato in alto, i polmoni si riempiono di aria fresca mentre sangue e fango si asciugano disegnandomi arabeschi sul corpo scorticato. Cicatrici vecchie e nuove si incrociano e si confondono, la pelle diventa levigata e rosa come quella di un neonato.
Interrogarsi su quali siano le forze che mi fanno inciampare e rialzare potrebbe essere un buon modo per passare il tempo, ma come sempre lo rimando alla prossima volta che rotolerò giù ed avrò la bocca piena di terra e sassi. Finché ci riesco, preferisco restarmene qui sopra a far asciugare i ricordi e cercare l’equilibrio del giocoliere, chissà che non lo trovi addentando mele caramellate.
Quale sia il segreto, davvero non lo so, ma tra tutte le cose che ci sono al mondo non sarebbe male se consistesse proprio nella morbidezza del burro e nella dolcezza dello zucchero di canna.




23/11
2004

Let me fly

L’Unità e Maroni fanno a gara di schizofrenia. Sarà vero che il ministrino si interessa a Volare solo perché è una compagnia aerea del Nord? Buh, parlando di leghismi tutto è possibile. Certo che se non se lo fosse chiesto l’Unità... a me non sarebbe neppure passato per la testa. Nel dubbio, meglio non far sapere a Maroni che sugli aerei di quella compagnia ho visto (con i miei occhi!) diversi meridionali che proditoriamente scavalcavano i confini padani senza che nessuno gli chiedesse i documenti. Perché Maroni è una persona detestabile, ma io a Volare ci sono affezionato: tutte, e sottolineo tutte le volte che ho volato, l’ho fatto con loro. Escludendo le esperienze lisergiche, s’intende. E non è possibile che per attraversare questo paese noi si sia costretti a metterci una dozzina di ore in treno, anche se il treno è romantico e a me piace molto ma
costretti
perché la compagnia di bandiera costa come l’eroina
non mi pare il caso.
Quindi che se la prenda il commissario, che se la prendano i concorrenti, che se la prenda Maroni, che se la prenda l’Unità ma qualcuno rimetta in aria Volare, per favore, che io ci voglio volare ancora.

Ah, e se poi beccaste chi si è imboscato i miliardi, una volta tanto...




22/11
2004

Aspettiamo PornoRambo, per favore

Il bello di vivere in un paese in costante stato di allucinazione lisergica è che per quanto rigida ed articolata sia una legge, con un minimo di fantasia si scopre sempre una scappatoia.
Ad esempio.
Al di là del fatto che essere sobri in Veneto costituisce quasi un reato, penso sia capitato a tutti di uscire una sera, bere qualcosa e mettersi al volante con il rischio di essere fermati e sottoposti all’inquietante test dell’alcool. Non proprio a tutti?
Okay, escludiamo astemi e persone prive di patente. Tutti gli altri.
Non occorre certo essere ubriachi marci; bastano, a seconda della serata, del fisico e della sorte*, un paio di birre ed uno spritz, roba che non ubriacherebbe neppure il criceto morto di mia sorella, per dire. Eppure esiste la possibilità che una fastidiosa paletta si frapponga tra te e la tua destinazione e che sadici uomini in divisa, dopo averti fatto soffiare dentro uno sgradevole tubicino di plastica, ti alleggeriscano di patente e soldi offrendoti in cambio un processo penale da affrontare (il che significa tempo ed ancora soldi) e retoriche paternali.

Bene, improvvisamente la minaccia del palloncino si è sgonfiata. A quanto pare è possibile pretendere che al test sia presente anche il proprio avvocato ed attenderlo per tutto il tempo necessario. Nel caso il pulotto non fosse d’accordo, o anche solo si dimenticasse di ricordarvelo, potrete sempre far annullare il test.

Non che sia proprio una rivoluzione per i diritti civili, ad essere sinceri. E non che... ehm... io sia mai stato in vita mia così incosciente da guidare completamente ubriaco, aggrappato al volante e con la vista bizzarramente sdoppiata (e qui parte la vocina: bambini, non fatelo, non c’è niente da ridere). Ma nel caso mai dovesse verificarsi una simile improbabile ipotesi, sarò felice di gustarmi la faccia che faranno quando dirò:
Dobbiamo aspettare il mio avvocato. Se tutto va bene si laurea quest’altr’anno.

Anche perché, conoscendolo, il mio avvocato sarà quasi sicuramente più ubriaco di me e non è escluso che in quello stesso momento sia piegato a vomitare dietro la volante.

* Sì, anche la sorte. Perché alla facciazza della scienza esatta è successo pure che un amico sia stato fermato cotto come una mela alla sagra della geriatria e si sia visto riscontrare un tasso alcolico pari a metà del massimo consentito. E’ stato quindi lasciato proseguire accompagnato dall’amorevole consiglio: "Si ricordi quanto ha bevuto stasera e lo consideri ampiamente dentro il limite."... Stessa persona, settimana dopo, rifacendo il test si è scoperto oltre il suddetto limite per aver mangiato un mon cherì dopo cena. Più o meno.


[Assolutamente sobrio ieri sono invece andato a trovare Joan Mirò. Poche foto dell’evento sono state pubblicate su Reality is a Crime.]